Un lungo e preciso comunicato ha aggiunto un altro episodio all’inaspettata telenovela tra il Chieti e Gianni Paris. Dopo l’inaspettato addio per divergenze sul piano dei pagamenti, il club teatino ha voluto chiarire la vicenda, precisando quanto accaduto.
Dalla nota ufficiale si evince come l’ex presidente dell’Avezzano, si dovesse occupare del pagamento degli stipendi dei tesserati, mentre il presidente Di Labio e il vice Scurci delle spese correnti. Riguardo invece il progetto dell’azionariato popolare, la società neroverde ha affermato che “si è dichiarata sin da subito scettica, ritenendo che tali progetti vadano pianificati a inizio stagione con obiettivi e risorse definiti. Nonostante le riserve, è stata concessa massima libertà d’azione all’Avv. Paris, il quale ha tuttavia dovuto procedere a una repentina “marcia indietro” a causa della palese impraticabilità del progetto nei tempi da lui proposti”.
Nel comunicato, affiora la risposta di Di Labio stesso. Sebbene in forma scritta, trapassa un senso di amarezza e irrequietezza, causate da una strada sempre tortuosa e scoscesa.
“Dispiace per questo epilogo, ma dopo i ripetuti mancati adempimenti economici verificatisi sin dall’inizio della stagione, è doveroso chiarire che il sottoscritto e il Vice Presidente Dario Scurci, pur impegnandosi quotidianamente per garantire continuità e dignità al progetto sportivo, non sono mai stati messi nelle condizioni di operare con le risorse necessarie, indispensabili anche per far fronte agli obblighi fondamentali come il pagamento degli stipendi. Nonostante i sacrifici compiuti per mantenere il calcio a Chieti, riteniamo che una piazza così importante richieda solidità, responsabilità e una concreta collaborazione tra tutte le componenti societarie“.













