Nella puntata di TALK SportAbruzzo del 26 marzo è stato intervistato ai nostri microfoni Valerio Caprino, giornalista di Sport in Oro noto anche per il suo lavoro di reporter con Calcio e Fototifo Dilettanti.
Dopo aver analizzato il della partita del “Bonolis” contro il Teramo, l’ospite di giornata ha detto la sua sullo straordinario rendimento dell’Ostiamare e le ambizioni del club ad inizio stagione:
“A volte basta vedere le rose delle squadre per capire se una formazione ha ambizioni o meno. L’Ostiamare è partita da un blocco di calciatori che l’anno scorso hanno vinto il girone G di Serie D, che è un girone storicamente complicato e che viene spesso vinto dalle squadre campane, così come accaduto già domenica scorsa. L’anno scorso invece Guidonia ha vinto e alcuni di questi calciatori, Piroli, Buono, Spinosa, che è uno dei più forti centrocampisti di tutta la Serie D, sono passati all’Ostiamare, ma con loro anche altri calciatori di assoluto valore. Fermo restando poi che una società che nel mercato di riparazione ha preso Ceccarelli, Donsah, Cardella, naturalmente è una società che non vuole nascondersi e che ha voluto ancora una volta dimostrare di ambire alla Serie C“.
“C’è un problema legato all’impianto sportivo, però noi sappiamo che il presidente De Rossi ha avuto delle garanzie per poter fare un vero e proprio stadio, un vero e proprio gioiellino da consegnare poi alla città di Ostia, non soltanto se dovesse fare la Serie C“.
Sulla composizione del Girone F e le chance di vittoria ai nastri di partenza:
“Quando ho visto la composizione del girone – al di là del fatto che possa essere rimasto sorpreso dalla presenza di Ostiamare e UniPomezia, perchè non mi aspettavo che potessero essere inserite insieme in questo girone – ho detto da subito che le più forti secondo me erano Ostiamare, L’Aquila e Teramo. Per me non è stata assolutamente una sorpresa quella dell’Ostiamare, considerando i giocatori che ha a disposizione ma anche lo stesso allenatore, che è uno dei tecnici più vincenti che c’è nel Lazio, David D’Antoni. Credo che ci siano tutti gli ingredienti, togliendo lo stadio, per poter parlare di una squadra che ha giuste ambizioni e che può arrivare fino alla fine“.
“Il risultato di ieri lascia tutto aperto, l’Ostiamare ha dalla sua soltanto il fatto di non dover più fare scontri diretti e quindi, se non dovesse sbagliare nulla, potrebbe arrivare anche in vetta alla classifica. So che in parecchi abruzzesi sperano di no (ride, ndr) però credo che tutte e tre meriterebbero qualcosina in più, per svariati motivi“.
Alla domanda sul calo di rendimento che tra dicembre e gennaio ha visto l’Ostiamare diminuire la media punti da record che aveva tenuto ad inizio stagione, Caprino ha risposto così:
“Partiamo dal presupposto che nove vittorie su nove all’inizio campionato è qualcosa di eccezionale. Credo che l’Ostiamare sia stata l’unica squadra quest’anno a fare nove su nove. Anche la Scafatese, che è l’unica squadra imbattuta in tutta Italia, ha fatto nove su nove all’inizio. Una squadra che fa nove su nove, se poi non vince due o tre partite, non si può parlare di flessione. È che non si può vincere sempre. E quindi credo che l’Ostiamare, alla fine, abbia avuto tanti punti forse mal distribuiti. Nel senso che ne ha fatti troppi all’inizio tutti insieme, non sbagliando mai una partita per poi, magari, avere quelle due o tre partite in cui ha fatto meno. Peraltro, erano tutti scontri diretti. Credo che l’Ostiamare abbia fatto un percorso eccellente. Non ricordo mai di aver ascoltato discussioni sulla possibilità di poter cambiare allenatore o di crisi tecniche“.













