Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, è tornato a tuonare contro gli arbitraggi nel corso di una lunga intervista rilasciata a Pianeta Serie B. Il numero uno biancazzurro ha spiegato di vedere la squadra all’ultimo posto “immeritatamente, sia per quanto fatto prima del mercato di gennaio che dopo“. A costringere il Pescara nell’ultima piazza sarebbero stati infatti “tanti errori arbitrali capitati a nostro sfavore“.
Sebastiani, dopo esser tornato a sottolineare la carenze dovute al nuovo modulo impostato da Vincenzo Vivarini a inizio stagione (con la difesa a 3, mentre i biancazzurri storicamente giocano 4-3-3), ha parlato delle gare meno esaltanti: il ritorno col Catanzaro, il secondo tempo con la Sampdoria, il primo contro il Palermo. Ha poi sottolineato il buon lavoro svolto da mister Giorgio Gorgone dal suo arrivo, etichettandolo come giovane con molta voglia di fare e ponendo di nuovo l’accento sull’etica del lavoro che era stata precedentemente un dogma anche per Silvio Baldini. Sebastiani ha poi esaltato i nuovi: a partire da Gastòn Brugman fino a Lorenzo Insigne, senza dimenticare innesti mirati come Davide Bettella; tra gli assenti, ha avuto poi parole dolci per Franck Tsadjout, definito come una delle defezioni più importanti nella prima metà di stagione.






