Antonio Di Nardo sta letteralmente trascinando il Pescara in una rincorsa salvezza che fino ad un mese fa pareva impossibile: il centravanti ex Campobasso ha toccato, con la doppietta di ieri contro il Bari, la ragguardevole cifra di 11 reti messe a segno in Serie B con la maglia del Delfino. Tutt’altro che poche: il centravanti aveva giocato con il Campobasso in Serie C l’anno scorso, portando a casa esattamente lo stesso numero di reti, mentre precedentemente si era reso protagonista con la Vastese in Serie D (retrocedendo clamorosamente in Eccellenza, pur andando in doppia cifra).
Di Nardo è un attaccante moderno, capace di unire ottime qualità fisiche (e soprattutto, tanta garra) ad una buona tecnica di base. Classe ’98, nativo di Napoli, negli anni ha conosciuto tante realtà: partito dal Settore Giovanile della Sampdoria, è poi passato al Latina, quindi all’Arezzo, alla Vis Pesaro, alla Lucchese, al Sona. Infine, l’arrivo in Abruzzo alla Vastese, poi il Campobasso nei “pro” e l’approdo al Pescara in estate, uno dei colpi passati sotto traccia messo a segno dal direttore sportivo Foggia.
Tante delle speranze del Pescara di restare in Serie B passano dai piedi (e dalla testa) di Antonio Di Nardo, ben assistito da Lorenzo Insigne: chissà che l’ex Campobasso non diventi, da qui a fine stagione, protagonista di una nuova storia di “magia” in riva all’Adriatico.
Fonte foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante.






