Notaresco ancora abocca asciutta, nonostante una grande prova di abnegazione e sacrificio. Il match contro il Fossombrone termina in parità: alla rete di Conti, ha risposto il rigore di Infantino. Gara però condizionata dal rosso al 43′ del primo tempo sventolato nei confronti di Pistillo.
Argomento da cui parte la disamina della partita di mister Roberto Vagnoni ai microfoni di TVSei nel post gara.
“Comunque oggi che dobbiamo fare: si fa male Andreassi, Pistillo è espulso, abbiamo fatto credo 70 minuti in 10, poi abbiamo preso gol. Però la squadra l’abbiamo sollecitata perché con un uomo in meno abbiamo messo un attaccante in più perché poi se ti metti la 4-4-1 a difenderti prima o poi lo prendi, invece l’abbiamo preso in maniera che dovevamo evitare. Ci siamo abbassati proprio perché non volevamo abbassarci con due attaccanti, invece ci siamo abbassati. Poi ho preso gol, poi la squadra ha reagito, ho fatto il pareggio e alla fine meritava di vincere perché a occasioni, gli ultimi 5 minuti, noi abbiamo portato a fatto due parate impressionanti.”
Prosegue poi il tecnico rossoblu lodando Saveriano Infantino, tornato in campo e al gol: “Voglio confermare quello che dicevo molto tempo fa: che Infantino è un giocatore insostituibile che se avesse giocato, con tutto rispetto degli altri che sono ragazzi straordinari, però Infantino ha dei movimenti che nessuno ha. Si crea situazioni, basta cercarlo, l’ultima cosa sul corridoio è andato a prendere sta palla, però voglio dire che se ci fosse stato lui in condizioni, come l’ho visto oggi, avremmo 7-8 punti in più e ci metto la firma“
Sull’espulsione di Pistillo: “Lui dice che non ha fatto niente, però io da qui sono a 100 metri, non sono riuscito a vedere: nemmeno me ne ero accorto che avesse fatto fallo. L’arbitro ha visto l’avversario a terra e probabilmente se l’ha buttato fuori, ha visto qualcosa, altrimenti non può prendere una decisione così determinante e buttare fuori un giocatore su un dubbio“.
Atteggiamento che forse si è visto più combattivo dopo proprio l’espulsione: questa la chiave di lettura di Vagnoni: “Forse la squadra si è resa conto che non voleva perdere anche uno in meno, però secondo me i primi venti minuti, quarto d’ora, siamo partiti veramente forti. Poi c’è anche l’avversario che comunque ci ha preso le misure e ha fatto poi una buona partita”.
Conclude infine il tecnico dei teramani, parlando della situazioni infortuni che non permette e non ha permesso di schierare sempre una formazione ideale: “Attacco Paudice-Infantino? Ma io ho una formazione in testa ideale che non posso mai far giocare, con una mezzala fuori quota e due attaccanti, come Paolo dice, e Infantino con Gaetani che può subentrare, però questa formazione quest’anno non l’abbiamo potuto mai schierare, non è una scusa, però il dato di fatto dice che noi Infantino l’abbiamo avuto per 10-12 partite“.












