Gennaro Gattuso, commissario tecnico dell’Italia, ha parlato ai microfoni di SkySport per presentare la gara di stasera contro la Bosnia. Un match che vale il Mondiale: “Chi fa questo mestiere vive per notti così: quando c’è il formicolio la tensione inizia a salire, se non c’è questo devi appendere le scarpe al chiodo o da allenatore devi smettere. Ci giochiamo tanto: lo sappiamo, c’è consapevolezza, da due Mondiali non partecipiamo… servirà energia da buttare in campo, ce ne sarà bisogno”.
Sulle difficoltà mostrate contro l’Irlanda del Nord prima del gol di Tonali e su quelle che potrebbero arrivare nel match contro la Bosnia: “Sapevamo di poter avere difficoltà, per fortuna hanno palleggiato un po’ di più, non hanno buttato palla dentro, sulle seconde a livello fisico potevamo soffrire molto di più. La partita con la Bosnia sarà diversa: è una squadra molto fisica, con due esterni velocissimi e con grande qualità, con due attaccanti che quando vanno sul fondo e la mettono si muovono bene. Poi c’è la partita quando abbiamo palla noi, con coraggio: lo stadio spinge ma noi siamo una squadra vera”.
Sulle parole di Sergej Barbarez, che ha promesso di “parcheggiare un pullman” davanti alla porta in caso di vantaggio contro l’Italia: “Il loro allenatore, Sergej, è anche un grande giocatore di poker: ha iniziato a dire “i pullman, non pullman”… non è una squadra che mette i pullman, è una squadra che rispetta gli avversari ma di grande qualità, ed è quallo che dobbiamo fare anche noi. Quello che è uscito l’altro giorno non è verità: noi sappiamo bene, ed i giocatori lo sanno benissimo, che non c’è differenza tra Galles e Bosnia. Noi dobbiamo rispettare l’avversario non per frasi fatte, è così: li possiamo mettere in grande difficoltà come loro possono mettere in difficoltà noi”.






