Giulianova, vittoria di spessore e prova di maturità

La vittoria di ieri sull’Atletico Ascoli è l’ennesima prova della maturità raggiunta dal Giulianova in questa stagione. Al netto di un intervento dubbio non sanzionato dall’arbitro che, oggettivamente, avrebbe potuto indirizzare diversamente la gara, la partita è stata vinta dalla squadra che ha dimostrato di avere più carattere.

Dopo un avvio di stagione complicato, l’arrivo di Pergolizzi era stato accolto forse con eccessiva esitazione. Perfino nelle ultime settimane sono stati recriminati alla squadra e al tecnico qualche pareggio di troppo e un gioco spesso etichettato come strenuamente difensivo. Se si considera che ai nastri di partenza l’Atletico Ascoli era tra le squadre più pronte per la categoria e che, nonostante la sconfitta di ieri, si stia avvicinando al proprio record di punti in Serie D, si comprende ancor meglio che la vittoria di ieri al “Fadini” vada aggiunta al crescente elenco delle partite di alta classifica giocate dal Giulianova a viso aperto e, soprattutto, facendo risultato, che alla fine è quello che conta.

Dall’arrivo del tecnico palermitano, i giallorossi hanno perso solo quattro partite, soltanto due da inizio novembre: la trasferta di Sora alla prima del girone di ritorno e la sconfitta di misura contro l’Ancona alla 27ª giornata. Due partite in cui gli uomini di Pergolizzi non hanno certo sfigurato, due sconfitte decise dagli episodi più che dalla superiorità dell’avversario. Nella gara con l’Ancona, il Giulianova ha giocato un primo tempo alla pari con la capolista, chiudendo il primo tempo in vantaggio e vedendosi ribaltare il risultato nel secondo tempo dai dorici, che hanno messo in mostra le qualità e il carattere che li hanno guidati alla vetta della classifica. La media punti del girone di ritorno posizionerebbe il Giulianova in quarta posizione alla 29ª giornata, dietro solo ad Ancona, Teramo e Ostiamare.

L’Atletico Ascoli gode di un organico profondo e di qualità, con giocatori di spessore come Vecchiarello, Forgione e Minicucci, come sottolineato ieri dallo stesso Pergolizzi in conferenza stampa. Dopo il pareggio al “Del Conero” dell’andata, i giallorossi hanno fatto risultato contro Ostiamare, Teramo, Notaresco e L’Aquila, tutte le squadre di vertice (eccezion fatta per la sconfitta contro l’Ancona).

Se la situazione all’inizio della stagione sembrava disastrosa, con l’arrivo di Pergolizzi il Giulianova ha trovato un’identità forte, è cresciuto nel gruppo e nei singoli, ha fatto del proprio stadio un vero e proprio fortino, onorandone la storia, come del resto fanno gli stessi avversari: proprio ieri l’allenatore dell’Atletico Ascoli Seccardini ha speso belle parole per la piazza giuliese, il suo stadio, la sua storia e la sua gente. Giocare a Giulianova «è eccitante», ha affermato (più o meno) Seccardini e, dall’arrivo di Pergolizzi, va detto, non è affatto facile. La salvezza è ormai raggiunta, i playoff sono ancora alla portata, la società e il tecnico sono al lavoro per continuare insieme nella prossima stagione.

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Serie D - Girone F

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Inter Sammaurese 2 punti di penalizzazione dopo decisione TFN.
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