Gianni Paris, ex presidente dell’Avezzano e prossimo ad entrare come responsabile dell’area affari legali del Chieti, ha parlato oggi a TALK SportAbruzzo (in onda dal lunedì al venerdì alle 15.00) delle sue intenzioni con il club neroverde.
Paris ha parlato anche di alcuni dettagli a livello societario: “Quello che mi aspetta oggi non è tanto il campo, potrei fare poco rispetto alle 6 giornate di campionato che mancano: quello che mi preme soprattutto è salvare la società. Quello che verrà fatto a giorni sarà anche l’estromissione del socio fallito, e quindi la ricostituzione con l’azzeramento del capitale sociale e la ricostituzione di un capitale sociale minimo per una srl che sia sportiva oppure in un altro settore. Questo ci consentirà, agli occhi della città, di far capire che qualcosa è cambiato e che sta iniziando questa rivoluzione con una città che deve essere vicina alla squadra di calcio perché la squadra di calcio deve essere la loro”.
Paris ha poi narrato i suoi contatti con Di Labio e la nascita dell’idea-Chieti: “I primi contatti con il presidente Di Labio? Cinque giorni fa, ci siamo incontrati in un hotel in periferia di Chieti ed abbiamo affrontato tutte le dinamiche, lui stesso mi ha proposto di ricoprire tutti i ruoli per il club. Aveva bisogno di una persona esperta calcisticamente che potesse mettere mano a tutto ed è quello che sto facendo. Non sarò un dirigente. Mi occuperò degli affari legali come legale del Chieti e mi occuperò come direttore commerciale ma super partes, il mio ruolo nella vita è un altro. Per il momento, e fino al salvataggio del Chieti, farò questi due ruoli. Probabilmente continuerò a seguire il Chieti come legale, con l’apporto degli avvocati che lavorano per la Paris associati, ma in futuro l’area commerciale verrà affidata ad un responsabile che dopo aver compiuto, spero, un miracolo, verrà designato con esperienza… quanto me o più di me. Va detto che questo sarà al di là della categoria: quello che conta è salvare la società. Nessuno vuol far ripartire il Chieti da una categoria del calcio regionale, se però non dovessimo riuscire ad ottenere la salvezza sul campo potrebbe essere un vero e proprio miracolo quello di aver salvato la società con esposizione debitoria rilevante, avendo sistemato al 15/20 luglio tutte le debenze economiche con giocatori, staff tecnico e maestranze. Questo è il mio obiettivo e per questo sono stato chiamato al Chieti, con l’azionariato popolare sono sicuro che il Chieti verrà fuori in maniera eroica da una situazione non voluta, in cui ci si è ritrovati. Abbiamo 4 mesi per lavorare in questa direzione, mi auguro di essere il più veloce possibile insieme alla città per tirare fuori il Chieti dalle sabbie mobili”.
Paris non ha voluto espressamente quantificare l’esposizione debitoria del Chieti, ma ha lasciato intendere che la stessa sia rilevante: “Il valore del debito? Ad oggi è stato pagato un solo mese di stipendi, febbraio, mentre della prima fase non è stato pagato nulla. Si sono poi creati debiti nel passaggio di gestioni da Serra ad Altair fino poi a Di Labio: mi occuperò di questo, è una sorta di sfida con me stesso per vedere se riesco a salvare la società e fargli mantenere il titolo e la categoria. Poi potrò dire che qualcosa di importante è stato compiuto”.













