“Sarò fuori per un po’ di tempo a causa di un infortunio avvenuto lunedì. È un peccato perché forse nel momento migliore mi stavo ambientando ancora di più in quella che è la competizione, il campo, l’arena e tutto. Faccio l’in bocca al lupo ai miei compagni e spero di tornare presto e al meglio possibile“.
Non si apre con la migliore delle notizie l’intervento dell’attaccante del Mosciano, Giammarco Massa, ai nostri microfoni. Il calciatore giallorosso ha infatti rimediato un infortunio al ginocchio che ha sancito inevitabilmente il termine anticipato della stagione.
La compagine teramana nelle ultime quattro gare sarà chiamata ad una vera e propria missione: ridurre sotto gli otto punti il distacco attuale (14) con la Santegidiese per partecipare ai playoff. Per i vibratiani però il motore è quello di rimanere attaccati al gruppo di testa e conquistare il miglior piazzamento possibile. Mosciano che potrebbe ritrovarsi quindi ancora a bocca asciutta.
“L’obiettivo è sempre onorare il campionato per rispettare gli accordi con la società ma anche per migliorare quello che è stato fatto l’anno scorso. Se c’è un miglioramento va sempre bene.Ovvio che c’è rammarico perché non raggiungere i play-off dopo 7-8 mesi di lavoro è fastidioso. Però siamo convinti che noi abbiamo sempre sudato la maglia, abbiamo dato sempre tutto, il massimo. Credo che nessuno ci possa dire niente sotto questo punto di vista.E’ ovvio che ci sono stati fatti errori, mi viene a pensare solo i punti persi in casa nel girone d’andata. Però nello stesso tempo sappiamo la forza e l’abbiamo dimostrato con altrettanti punti poi guadagnati fuori casa. E questo deve darci solo consapevolezza poi magari per l’anno prossimo per i ragazzi che rimarranno lì“.
Prosegue poi Massa, analizzando i vari periodi di defaillance attraversati dalle prime quattro della classe.
“Basta pensare che noi purtroppo gli ultimi tre scontri diretti nel giro di ritorno li abbiamo persi tutti e tre, mentre nel giro d’andata ne abbiamo perso solo uno, vinto un altro e pareggiato l’ultimo. Quindi già questo diciamo che fa capire la differenza che ci è costata in quest’ultimo periodo con gli scontri diretti. È ovvio che come dicevi tu ci sono stati campionati diversi per ogni squadra e chi è iniziato un pochino peggio come l’Angolana per esempio che non ha vinto praticamente nelle prime quattro partite se non erro e poi dalla partita vinta a tavolino le ha vinte praticamente tutte. È ovvio che è una rosa importante, è una società importante che investe tanto e a lungo andare credo che sta raggiungendo i risultati che meritano. Noi d’altro canto penso per il Lanciano che secondo me è quella che è stata forse un pochino più costante perché si è preso subito il primo posto, ha cercato di scappare diciamo. La Santegidese gli è stata dietro come hai detto tu per un bel periodo, poi secondo me ci sono state delle scelte forse un pochino troppo affrettate, quelle magari possono portarti a stravolgere in positivo o a stravolgere magari in negativo. Noi invece su questo punto di vista siamo sempre rimasti abbastanza costanti, la società secondo me è una delle migliori in Abruzzo, è rimasta sempre con la solita idea, ha puntato sempre sui stessi ragazzi aggiungendo solo quelli che potevano magari dare una mano e coprire qualche tassello mancante. È ovvio che gli infortuni ci hanno costato sicuramente tanto perché abbiamo giocato la prima partita di ritorno in casa con il Cupello dove c’eravamo 12-13 infortunati quindi sicuramente è una cosa da prendere in considerazione, non può essere una scusante però anche questo purtroppo può capitare ed è giusto che negli anni prossimi si migliori anche per far sì che questo non succeda“.
Focus che poi si sposta su un’analisi introspettiva: un anno che ha migliorato sicuramente l’attaccante abruzzese, vista la convocazione per il Mondiale di Kings League ed un progetto di vertice con il Mosciano.
“Io credo che fare campionati importanti era il mio obiettivo, lo è sempre stato, per anni mi sono rilanciato quindi facendo scommesse e rimettendomi in gioco e piano piano mi sono conquistato sempre più fiducia sia mia che penso anche da vari allenatori che mi fanno complimenti spesso e comunque a detti lavori, direttori eccetera. Quindi credo che sicuramente è importante, la Kings League ha dato del suo ma è forse il calcio 11 che mi ha dato la possibilità di arrivare qui che non ci arrivano tutti. Nella scorsa puntata parlavamo della convocazione al Mondiale io credo che è quasi un sogno tra virgolette di tutti, rappresentare la propria nazione. Se ci pensi solo 13 in tutta Italia ci sono riusciti e far parte di quei 13 è comunque qualcosa di importante, secondo me è di bello e per quanto riguarda il discorso personale sinceramente mi dispiace interromperlo e non finirlo perché ero focus sul cercare di raggiungere ancora altri obiettivi nonostante i numeri comunque non sono male secondo me, però diciamo che io punto sempre a migliorare, sempre a fare meglio quindi volevo magari arrivare in doppia cifra a livello di gol e perché no puntare almeno 20-25 tra gol e assist. È un peccato perché con questo infortunio probabilmente non riuscirò a terminare le partite rimaste né in Kings né in campionato però sicuramente cercherò di mettermi già giù con la testa e con l’impegno che ho sempre messo da quando pratico questo sport per tornare più forte l’anno prossimo“.
Nelle battute finali Massa rivela chi è la favorita per fare il grande salto in Serie D: “Se devo dirne una, forse dico Lanciano anche perché magari la piazza che può aiutare in momenti critici come questi“.





