Cosa manca al Notaresco per tornare a splendere?

Il pari contro il Fossombrone ha allungato la striscia di partite senza vittoria per il Notaresco. I taurini non trovano i 3 punti infatti dalla 1ª gara del 2026, vinta per 2-0 contro la Recanatese. Poi è sceso quasi il buio sui rossoblu, che hanno perso certezze e 5° posto, uscendo difatti dalla (infruttifera) zona playoff.

Nel match contro i marchigiani, è arrivato un pari dettato dagli episodi, tra cui risalta sicuramente l’espulsione di Pistillo allo scadere del primo tempo. Seconda frazione segnato dalla reti di Conti per il Fossombrone e il pari di Infantino su rigore, che verrà ipnotizzato da Gagliardini al 93′ sul possibile colpo del 2-1. Altra vittoria sfumata, con annessa domanda lecita: cosa manca a questo Notaresco per tornare a splendere?

Fortuna. Possibile primo fattore mancante. Non che debba essere una scusante di 1° livello, ma tutti sapranno che rilevanza ha la dea bendata alcune volte nel calcio. Il Notaresco ha dovuto far fronte ad un periodo difficile a livello di infortuni, che ha portato mister Vagnoni a cambiare continuamente modulo e interpreti, specialmente in attacco e nel parco under. Lato campo, alcuni episodi hanno condizionato negativamente le ultime gare dei rossoblu.

Concentrazione. Esempio lampante la gara con la Maceratese e con il Castelfidardo, accumunate da un primo tempo terminato in doppio svantaggio. Poi una buona reazione nella ripresa, che non ha cambiato però le carte in tavola, confermando la sconfitta.

Saveriano Infantino. Vagnoni lo ha ribadito per l’ennesima volta nel post partita con il Fossombrone: il Notaresco con Infantino è tutta un’altra cosa. L’attaccante lucano ha realizzato il 38% delle reti rossoblu, rimanendo però ai box per circa 12 partite. Il solo Paudice ha sorretto l’attacco teramano, a segno solo 2 volte senza il suo capocannoniere nelle ultime 7 partite. Nella 26ª giornata trasforma un rigore e sfiora il gol della vittoria, ritagliandosi un corridoio pericolosissimo. Oltre che i valori tecnici però, mette in campo grande personalità e leadership, necessaria a questa squadra oltre quella di Boccanera, Formiconi e Arrigoni.

Davide Andreassi. Così come il collega Infantino, anche il giovane centrocampista rossoblu ha dovuto far fronte a diverse noie fisiche. Match winner contro il San Marino (ma non solo) e secondo miglior marcatore del Notaresco, l’ex Folgore Delfino Curi Pescara è un giocatore che alza giri e qualità dei rossoblu. Mezz’ala o trequartista, è tornato al gol nella trasferta di Macerata, uscendo però anzitempo dalla gara contro il Fossombrone per infortunio.

Dopo la salvezza della passata stagione, un campionato con questa tranquillità sicuramente non sarebbe stato minimamente nei pensieri della dirigenza e tifoseria rossoblu. Il Notaresco ha però mostrato il suo vero valore nel girone di andata, dovendo far fronte a determinate situazioni. Annata sicuramente super positiva, ma serve pur correggere qualcosa per splendere ancora di più.

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Serie D - Girone F

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Inter Sammaurese 2 punti di penalizzazione dopo decisione TFN.
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