Il Chieti ritrova un importante successo in ottica salvezza al cospetto della Recanatese. I neroverdi soffrono nella ripresa ma fanno loro la contesa grazie alle reti di Ela Mangue e Margiotta direttamente da palla inattiva.
I neroverdi sono vivi nonostante le due ultime prestazioni non esaltanti contro San Marino e Castelfidardo: dello stesso parere è anche Francesco Del Zotti ai microfoni di Rete 8 nel post partita.
“Lo volevamo dimostrare, ci tengo a dire che questi ragazzi anche quando non riescono a fare una prestazione di primissimo livello noi diamo sempre il 100%, a volte il 100% non basta perché purtroppo in settimana dobbiamo spendere tante energie per altre situazioni, per aggiustare, mettere a posto, tantissime cose che non vi sto qui a dire e a volte può sembrare che arriviamo scarichi o non diamo tutto durante la gara. Ma noi anche quando non facciamo una prestazione di altissimo livello è sempre il nostro 100%. Ci teniamo tantissimo a questo campionato, ci teniamo tantissimo ad arrivare al cuore della gente perché poi è quello che rimane, sappiamo che non saremo staff tecnico, allenatori di primo livello, giocatori di primo livello, ma vogliamo vogliamo avere il cuore più grande del campionato. Tanto orgoglio comunque. Soprattutto questo non ce lo deve poter togliere nessuno, dobbiamo vivere per questo, dobbiamo vivere per queste prestazioni, per queste prestazioni da squadra vera che comunque subisce il 2 a 1 ma non si scompone, sta lì, crea altre due palle gol, senza pensare troppo a quello che accade, dobbiamo pensare a spingere al massimo e a dare tutto quello che abbiamo“.
Sono cinque ora le finali che separano il Chieti dalla salvezza, partite da non sbagliare assolutamente per rimanere in Serie D. Prosegue così Del Zotti l’analisi nel post partita: “Per noi ogni partita giocata deve essere l’ultima e dobbiamo pensare che è realmente una finale, non guardare troppo alla classifica, sappiamo che dobbiamo fare tanti punti ancora ma li dobbiamo fare partita per partita, non si possono fare 6-7 punti in una gara, se ne possono fare tre e dobbiamo pensare man mano a quei tre. Ho un gruppo che sta dimostrando di avere valori importanti e devo essere bravo a farglielo tirare fuori durante questi 90 minuti“
Anche nella partita con i leopardiani il Chieti è stato spinto dai tanti tifosi accorsi all’ “Angelini“, ripagati con una vittoria importantissima che ha lasciato da parte per 90 minuti tutte le problematiche incontrate in stagione.
“Domenica avevo detto che purtroppo quando perdi la domenica pesa tre volte di più, perché c’è tanta gente che ci tiene e quando non ottieni il risultato sappiamo che per loro la sconfitta conta tanto e questo a noi ci pesa, ci pesa e abbiamo fatto una settimana dove abbiamo spinto a mille, dove non ci siamo risparmiati, dove veramente sembrava che la partitella di fine allenamento fosse una finale e questo ci deve contraddistinguere. Viviamo per quei 90 minuti, viviamo per per quei cinque minuti sotto la curva per sentirci applauditi, per unirci a loro. Sappiamo che loro sono quel qualcosa in più ma dobbiamo essere noi ad andarceli a guadagnare quegli applausi e oggi l’abbiamo fatto, quindi complimenti ai ragazzi e si pensa a giovedì“.
Ci sarà infatti un pronto rientro in campo contro l’Ostiamare nel turno infrasettimanale: un match con tre punti che pesano da ambo le parti.













