Tanta amarezza per un’occasione persa. Il Chieti esce con un punto dalla sfida contro il San Marino in una partita disegnata e poi cancellata interamente dai neroverdi, visto l’autogol di Mbaye in risposta alla rete di Monsif.
Nel post partita, mister Del Zotti è stato molto franco ai microfoni di TVSei: tanta insoddisfazione per la prestazione messa in campo dai suoi giocatori. “Pensiamo a oggi, sicuramente la responsabilità è mia, forse abbiamo caricato troppo la partita, ho visto una squadra contratta, a tratti impaurita e questo non mi è piaciuto assolutamente. Abbiamo regalato i primi 20-25 minuti pur non concedendo grandi cose oggi però c’era almeno dalla panchina la percezione che con un po’ più di intraprendenza potevamo arrivare sempre a concludere e questo ci è mancato e mi sento di attribuirlo forse alla troppa tensione, pressione.Forse i ragazzi sentivano tanto la partita per tanta responsabilità che ci sono stati in questa settimana e volevano regalare una gioia ai tifosi, mi è sembrato quello, poi la partita secondo me abbiamo creato tanti spazi che dovevamo capitalizzare meglio, questo sia al primo che al secondo. Sulla fase difensiva abbiamo concesso qualche cross e va bene, non ci può stare“.
Altra parola da aggiungere al dizionario di Chieti-San Marino è rammarico: secondo il tecnico neroverde infatti il suo undici aveva tutte le carte in regola per portare a casa il risultato.
“Non siamo stati bravi perché non abbiamo vinto, questa partita la dovevamo e la potevamo portare a casa. C’è rammarico perché mi sento di dire che nonostante tutto, nonostante la settimana, eravamo superiori in campo e quando noi siamo inferiori agli avversari dobbiamo riuscire a portare i punti a casa ma quando siamo inferiori dobbiamo portare i punti, quando siamo superiori dobbiamo obbligatoriamente fare i tre punti. Oggi è un’occasione persa, mi dispiace, perché non ci mancava nulla per fare il tre punti, nonostante la settimana.Il campo potevamo approcciarlo meglio, affrontarlo meglio. Volevo vedere quell’intraprendenza, quella voglia, quella fame, quella cattiveria che a tratti non ho visto. La colpa è mia perché forse è stata caricata troppo la partita.Era una partita importante e secondo me se si vuole alzare il livello, se questi ragazzi vogliono arrivare a calcare anche categorie importanti, è giusto che con la pressione ci convivano e iniziano a prenderci confidenza“.
Conclude poi Del Zotti menzionando l’episodio terremoto di martedì, che ha portato la squadra a non allenarsi in seguito alla situazione stipendi non chiara e che ha suscitato forti dubbi sulla gara con il San Marino.
“Mi dispiace perché è una situazione che potevamo gestirla meglio, potevamo affrontarla da famiglia vera. Se mancava qualche soldo per chiudere il cerchio e pagare tutti, bisognava mettersi un tavolino, parlarne, tutti magari ci toglievamo il 5, il 10, il 15% quello che era. Così si sarebbe potuto onorare tutti gli stipendi. Non ci è piaciuto questi tagli mirati che non ci hanno dato la giusta importanza.Dispiace perché in una settimana dove la società comunque era riuscita a trovare qualche soldo, potevamo trarne un po’ di entusiasmo, un po’ di serenità, invece siamo riusciti, nonostante si è trovato qualche soldo e mancava qualche piccola cifra, siamo riusciti a creare tensioni e problemi anche in questa situazione. Però ripeto, questo non c’entra a nulla con il campo. Oggi dovevamo fare e potevamo fare molto di più“.













