Chieti, così non va. Il tempo stringe: ora bisogna correre

Il diario di bordo del Chieti annota un’altra volta un mare tempestoso, che eccetto alcuni singoli giorni di navigazione agevole, è sempre rimasto increspato. La ventottesima sfida di questo campionato ha riservato infatti ancora amarezza ai neroverdi battuti di misura dal Castelfidardo, che senza errori sotto porta, avrebbe potuto ampiamente dilagare.

Film già visto quello messo in scena dai teatini: una squadra fragile, imprecisa nella metà campo avversaria o addirittura nella giocata per andare in rete. Alla prima occasione subita il Chieti si è sciolto come neve al sole, episodio divenuto ormai costante della stagione al pari del pi greco in matematica. Sicuramente tante le assenze che hanno condizionato i neroverdi nella partita in terra fidardense, tra cui spicca soprattutto quella di Margiotta, che con la sua presenza avrebbe potuto forse regalare miglior sorte alla sua squadra. Madonna deve ancora entrare in condizione, Ela Mangue è sicuramente un abile lottatore ma poco efficace sotto porta: serve incisività.

Tutto ciò però non può essere assolutamente una scusante. Il gol realizzato dal Castelfidardo è arrivato proprio da un passaggio errato nella metà campo marchigiana da Monsif, che ha poi innescato la ripartenza per il tocco ravvicinato di Morais che ha battuto Mercorelli. La foto della gara è la squadra in lacrime sotto il settore ospiti, vista la situazione di classifica che inizia a sorridere ancor meno di prima.

La penalizzazione, di cui si parla da mesi, diventerà realtà presumibilmente dalla fine del mese. Attualmente il Chieti finirebbe davanti al fanalino di coda Sammaurese, ultimo con 16 punti. Poi c’è anche la variabile distacco con la coppia Maceratese/Sora da considerare. Il gap dai marchigiani è di 8 punti e per lo svolgimento dei playout deve necessariamente assottigliato. Domenica prossima ci sarà un altro scontro più che diretto con la Recanatese, poi l’infrasettimanale con l’Ostiamare seguito dalla pausa per onorare la Pasqua. Al rientro il Chieti riceverà invece l’UniPomezia: a quel punto mancheranno solo tre partite e potrebbe essere inevitabilmente troppo tardi per compiere una vera e propria impresa.

Del Zotti ha però ribadito grande fermezza sia prima che dopo la partita, escludendo ogni tipo di discorso che obbligherebbe il Chieti a mollare. I neroverdi devono però indossare il casco e cercare di sprintare in stile Pantani al Tour De France 1998, nella tappa di Les Deux Alpes: un attacco immediato e senza risparmio di energie perché con poche tappe a disposizione non si può più aspettare.

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Serie D - Girone F

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Inter Sammaurese 2 punti di penalizzazione dopo decisione TFN.
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