Tre vittorie, due pareggi, per un totale di undici punti conquistati. Non si tratta della lettura della classifica generale, ma dei punti che il Chieti ha ottenuto con Francesco Margiotta in campo. L’attaccante classe ’93 potrebbe apparire un vero e proprio talismano per i neroverdi all’occhio dei più scaramantici, ma oltre le credenze popolari calcistiche, si celano dietro tali numeri le qualità caratteriali e tecniche di uno dei condottieri per la salvezza.
La vittoria con la Recanatese ne è stata la dimostrazione precisa: prestazione impreziosita da un assist per l’assist nel gol di Ela Mangue, la rete del raddoppio, oltre che tanta corsa, tanto sacrificio e tanta leadership. Preannunciato alla vigilia e poi confermato in campo: Margiotta si è caricato sulle spalle il peso dell’attacco neroverde, in netta difficoltà nelle ultime giornate. In campo, l’ex Juventus ha collezionato quasi la metà delle fortune del Chieti. Dalla stoica vittoria in rimonta sul Sora grazie alla sua rete, passando per i pari con L’Aquila e Notaresco a mezzo servizio, per finire alla vittoria sul Termoli, macchiata però dall’espulsione e conseguente squalifica di tre giornate.
Più che evidente che il Chieti abbia trovato in Margiotta un vero e proprio porto sicuro. Purtroppo però non c’è tempo per soffermarsi sui complimenti, visto che giovedì si torna subito in campo. Il turno infrasettimanale nella settimana di Pasqua prevede una sfida di massimo livello in casa della vice capolista Ostiamare: l’impresa va comunque tentata. Classico Davide contro Golia calcistico, ma tre punti che sono fondamentali da una parte e dall’altra. Per i laziali, vista anche la concomitanza con lo scontro Ancona-Teramo, sarà importantissimo non sbagliare per inseguire la Serie C. Sponda Chieti, inutile ribadire la valenza per la causa salvezza: ogni punto pesa come un macigno e non c’è tempo per tirarsi indietro anche dinanzi ad una corazzata.













