Il Lanciano non va oltre il pareggio sul campo del Pontevomano: finisce 1-1 una gara intensa e combattuta. A sbloccare il risultato sono i padroni di casa al 24’ del primo tempo con Ferrini, abile a capitalizzare una delle poche occasioni create. La risposta rossonera arriva al 10’ della ripresa, quando Santirocco trasforma con freddezza il calcio di rigore che vale il definitivo pareggio. Un punto che rallenta la corsa del Lanciano ma che non ne scalfisce il primato: la vetta resta salda a quota 60.
Ai microfoni di SportAbruzzo il difensore classe ’93 Nicolas Di Filippo analizza così la sfida:
“Siamo andati sotto al primo e unico tiro in porta subito, e questo ci ha un po’ innervositi. Non siamo abituati a inseguire e abbiamo perso lucidità, facendo scelte affrettate che hanno creato confusione. Anche dopo il pareggio non siamo riusciti a ribaltarla. Va dato merito al Pontevomano, che si è difeso bene e ha fatto la sua partita. Quando gare del genere si mettono così, rischi anche di perderle perché ti sbilanci e puoi concedere ripartenze. Siamo stati bravi a non correre ulteriori pericoli. Con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto vincerla, ma ora guardiamo avanti”.
La corsa al vertice resta serrata: alle spalle del Lanciano incalzano la Renato Curi Angolana, distante due punti, e la Santegidiese, a meno sei.
“È una bella lotta e probabilmente si andrà avanti fino all’ultima giornata – prosegue Di Filippo – Dico sempre ai miei compagni che non capita tutti gli anni di giocarsi un campionato per vincerlo, quindi dobbiamo goderci questo momento. Le ultime otto partite saranno tutte finali: dovremo prepararle una alla volta nel migliore dei modi per raggiungere il nostro obiettivo”.
Tornato a Lanciano a fine anno con un contratto biennale, Di Filippo rappresenta uno dei profili più esperti dello spogliatoio. Proprio in rossonero aveva mosso i primi passi nelle giovanili, prima delle esperienze lontano da casa.
“Sono felicissimo della scelta di tornare. Dopo mesi difficili a Chieti avevo perso un po’ di entusiasmo e avevo rifiutato diverse proposte. Quando è arrivata la chiamata del Lanciano si è riaccesa la fiamma. Ho trovato un ambiente carico di entusiasmo, un gruppo sano e uno staff preparato. Il mio obiettivo, insieme a tutti, è riportare la squadra e la città nelle categorie che meritano. Fin dal primo giorno sto mettendo la mia esperienza a disposizione di tutti: ci sono le basi per continuare a fare bene”.
Crediti foto lancianofc/marcozac


