Proteste, logiche e comprensibili, e frustrazione in casa Pescara dopo il pari per 2-2 contro il Mantova. La squadra biancazzurra, come sottolineato anche da Brugman e mister Gorgone in conferenza stampa (ma anche dal presidente Sebastiani ai microfoni di Rete8), deve accettare ancora una volta decisioni controverse: il rigore che è costato lo 0-1 deriva da un intervento di Gravillon che il club biancazzurro ritiene non essere da massima punizione, sull’1-2 ospite ad Olzer viene annullata una rete per un tocco di braccio, attaccato al corpo e completamente involontario, a ridosso della porta.
Abbiamo rimesso la valutazione di questi due casi all’ex arbitro Gabriele Scatena. Per lo stesso, nel video odierno (che vi alleghiamo sotto), il comportamento di Gravillon è punibile per un tocco col piede destro sul piede sinistro di Ruocco del Mantova.
Altrettanto punibile, per Scatena, il gol di Olzer annullato: si tratta di un autentico remake di quanto avvenuto in Juve Stabia-Pescara, quando i biancazzurri furono vittime di un gol seguente a tocco di braccio. In quel caso, la rete venne incredibilmente convalidata, nonostante il chiaro requisito dell’immediatezza del gol dopo il tocco di braccio fosse palese a tutti (tranne che ad un VAR a nostro avviso più che insufficiente). Quanto alla rete annullata ieri, il gol di Olzer scaturisce da un tocco di braccio del quale non è rilevante la qualità: è sufficiente certificare l’esistenza del tocco. La rete, per regolamento, deve essere annullata.
Non è tanto il caso-Mantova in sé a far infuriare il Pescara, a nostro avviso. E’ la gestione di una stagione in cui i casi arbitrali sono andati tendenzialmente contro il club biancazzurro: vedere la rete della Juve Stabia convalidata ed il gol di Olzer annullato (anche se giustamente), nella stessa fattispecie (e con protagonisti… simili, visto che l’allora arbitro Piccinini era ieri l’AVAR), non possono che far innervosire un club che meriterebbe sicuramente più punti di quelli effettivamente raccolti fino ad ora.
Fonte foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante.





