Si è tenuta all’Ekk Hotel la presentazione dei nuovi arrivi in casa Pescara, alla presenza del presidente Daniele Sebastiani e del direttore sportivo Pasquale Foggia.
Daniele Sebastiani: “Dovevamo intervenire sul mercato e lo abbiamo fatto con otto acquisti e dieci cessioni. Speriamo che questi innesti ci permettano di raggiungere l’obiettivo della salvezza. Penso che i nomi siano ormai noti a tutti. Riteniamo di aver rinforzato adeguatamente il gruppo squadra che, senza voler fare polemiche, avrebbe meritato qualcosa in più nella stagione precedente.”
Pasquale Foggia: “Credo ci sia ben poco da presentare, dato che si tratta di giocatori con un vissuto importante. Questa è una squadra quasi completamente rinnovata. Il nostro obiettivo è la salvezza e non voglio fare polemiche; sarà il campo a dare i verdetti. Invito tutti, prima di parlare o scrivere, a presentarsi al campo per vedere come si lavora.
“Il sogno di riportare a Pescara Lorenzo, Gaston e anche gli altri si è concretizzato grazie a una decisione reciproca” ammette Sebastiani. “Con Gaston ci siamo sentiti in piena notte e con un paio di telefonate abbiamo chiuso l’accordo. Con Davide (Bettella) è bastato ancora meno. Per quanto riguarda Lorenzo, beh, se c’è qualcuno che ha ‘perso’ qualcosa in questa vicenda, è proprio lui, e di questo va ringraziato. Tutto è iniziato quasi per scherzo; insieme a Marco Verratti lo abbiamo ‘accerchiato’ (sorride). Penso che siamo riusciti a portare a Pescara tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Forse il più difficile è stato Russo, chiuso a pochi minuti dalla fine del calciomercato. È un giocatore forte che volevamo ma stavamo aspettando il momento giusto.”
Sulla condizione fisica di alcuni giocatori, il DS Foggia è stato lapidario: “Per questo vi invito a venire al campo. Durante il calciomercato, chi si sposta, chi gioca e chi no? Chiaramente siamo andati su quei giocatori che per noi rappresentavano un’opportunità e innalzavano il livello della squadra. Qual è la difficoltà nell’aspettare Lorenzo qualche giorno in più? Io lo aspetterei anche tre anni. L’obiettivo primario rimane la salvezza.”





