Il Pescara non ha organizzato la consueta conferenza pre-gara con mister Giorgio Gorgone: il tecnico, infatti, non ha parlato né prima del turno infrasettimanale contro il Catanzaro e tantomeno oggi, a circa 24 ore dal vitale match contro l’Avellino.
Possibile che ci sia la volontà dell’allenatore di non scoprirsi, soprattutto alla luce del tanto discusso passaggio a 4 in difesa. Dovrebbe giocare così Desplanches tra i pali, con la linea difensiva composta da uno tra Gravillon o Faraoni sull’out destro (entrambi non molto convincenti nell’ultima uscita), Capellini e Bettella (rientrante dopo la squalifica) al centro e Letizia come terzino sinistro; Cagnano, un grande ex della gara, è tornato a disposizione ma non dovrebbe essere rischiato dall’inizio.
A centrocampo, con una linea a 3, dovrebbero esserci Valzania e Lamine Fanne a mettere fieno in cascina vicino al play Brugman. Iniziale panchina, in quel caso, per Caligara. Due trequartisti, e dunque Meazzi e Olzer, dietro l’unica punta che sarà uno tra Di Nardo (in vantaggio) o Russo. Pronto a entrare Lorenzo Insigne, che in linea teorica dovrebbe essere arrivato almeno ad una mezz’ora di autonomia dopo i 15 minuti pieni contro il Catanzaro.
La probabile formazione. Pescara (4-3-2-1): Desplanches; Faraoni/Gravillon, Capellini, Bettella, Letizia; Valzania, Brugman, Lamine Fanne; Olzer, Meazzi; Di Nardo/Russo. Allenatore: Giorgio Gorgone.

Fonte foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante.





