Bilancio finale per il mercato del Pescara dopo la sessione di gennaio: le operazioni condotte dal direttore sportivo Foggia ed il presidente Sebastiani, a nostro avviso, non convincono del tutto. Prima di spiegarvi il perché, ecco un breve recap delle operazioni globali.
ACQUISTI: Bettella (d), Insigne (a), Brugman (c), Acampora (c), Cagnano (d), Russo (a), Dabo (c), Altare (d).
CESSIONI: Squizzato (c), Cangiano (a), Dagasso (c), Corazza (c), Tonin (a), Sgarbi (c), Brosco (d), Giannini (d), Kraja (c), Vinciguerra (a).
Dieci uscite, dunque, e otto entrate.
Partiamo da chi non è più del Pescara: è venuta meno la stella del Pescara, Matteo Dagasso. Il centrocampista della Nazionale Under-21 si è accasato al Venezia per 2,5 milioni di euro più bonus: le contropartite inizialmente pattuite con il Venezia non sono arrivate (si pensi a Daniel Fila, che si è accasato all’Empoli). Via anche Niccolò Squizzato, un giocatore spesso contestato ma tecnicamente superiore a ai suoi colleghi biancazzurri per qualità pura.
Dietro, tra gli altri, via Giannini (che torna al Pineto, cessione che non dovrebbe avere impatto sulla B in corso) e capitan Riccardo Brosco: le sue prestazioni erano in forte calo e l’ultimo gol subito, quello dell’1-2 contro il Mantova, grida vendetta. Mancherà però un leader dello spogliatoio importante, con la sua partenza: da comprendere quanto questa assenza peserà negli equilibri globali biancazzurri. Sull’esterno difensivo esce anche Tommaso Corazza: si tratta di una partenza molto pesante, a nostro avviso, dato che il tutta-fascia del Bologna pareva poter dare ancora tanto alla causa biancazzurra, al netto dei tre gol già siglati nella metà di stagione e di una serie di buone prestazioni.
Dalla cintola in sù: Kraja, Cangiano, Vinciguerra e Sgarbi salutano senza aver dato valori particolari. I primi tre si accasano infatti in Serie C, il quarto proverà a farsi valere con l’Avellino (altra neopromossa) in Serie B.
Veniamo all’unica partenza in attacco, con un reparto che già non era affollatissimo: Riccardo Tonin. Il calciatore ex Milan si unisce al SudTirol in prestito con diritto. 10 presenza, 1 gol ed 1 assist nella cadetteria corrente per lui, con il periodo iniziale piuttosto travagliato sotto Vivarini e poi una bella iniezione di fiducia (parzialmente) ripagata da Gorgone. Si punterà su altro, leggasi Russo e nel recupero di Tsajout: tutto da verificare se sarà migliore.
Ed ora, ecco le entrate.
Il Pescara innesta la difesa con Giorgio Altare. Il difensore del Venezia, passato nella prima metà di quest’anno per la Sampdoria, arriva però da un lungo stop dovuto ad un infortunio al crociato: nessuna presenza in questa Serie B 2025/6. Siamo ben lontani, dunque, dai giocatori “pronti” richiesti da mister Gorgone con questo profilo in difesa. Arriva dietro anche Davide Bettella, per un ritorno in biancazzurro: operazione lodevole, questa, anche se va detto che il classe ’00 non era stato certamente tra i titolari del Catanzaro in questo avvio di stagione. Terzino sinistro è poi Andrea Cagnano, appena arrivato dall’Avellino: prenderà il posto, teoricamente, di Corazza. Non è facile pensare che possa essere migliore di un giocatore che ha già esordito in Champions League e che si è accasato in un club di alta B come il Cesena.
Lato centrocampo, Gaston Brugman è chiaramente un giocatore di grandissima qualità (forse, a livello di talento puro, superiore addirittura a Dagasso). Tanta Serie A anche in passato per lui; è la condizione presente che preoccupa, con diversi mesi di inattività alle spalle. Sarà già pronto per tre mesi intensi di Serie B? Buoni piedi anche per il classe ’94 Gennaro Acampora, che annovera anche 14 presenze in Serie A: possibile il ruolo di regista puro di Squizzato passi, sostanzialmente, a lui. Per l’interdizione ci si affida a Lamine Fanne Dabo, classe ’04 in arrivo dal Luton Town passando per il Venezia: una bella scommessa, impossibile però dire di più.
Ora, l’attacco. Il colpo da categoria decisamente superiore è Lorenzo Insigne. Già, ma in quale condizione? Il classe ’91 torna per accendere i cuori dello stadio “Adriatico”, ma la sua forma fisica, dopo una parentesi dolce-amara in Nord America, resta un enigma. Poco rassicuranti le parole di Gorgone in tale senso, visto che in conferenza post-Mantova ha confermato di non aver potuto mandare in campo l’ex Napoli perché non ancora pronto. La speranza, visto l’esiguo numero di partite mancanti alla fine della stagione, è che le tempistiche siano decisamente rapide.
Arriva poi un nuovo centravanti. Contrariamente a quanto sperato, non si tratta di un bomber di categoria ma di una nuova scommessa: Flavio Russo, che termina il prestito all’Entella ed arriva al Pescara dal Sassuolo, non ha messo a segno nemmeno un gol in 14 presenze di questa Serie B. Un vantaggio aver preso lui al posto di Tonin? Difficile dirlo…
Pescara. La formazione di inizio stagione (3-5-1-1): Desplanches; Gravillon, Brosco, Letizia; Oliveri, Valzania, Squizzato, Dagasso, Corazza; Olzeri; Di Nardo.
Pescara. La probabile dopo gennaio (3-4-2-1): Desplanches; Gravillon, Altare, Bettella; Faraoni, Valzania, Caligara, Letizia/Cagnano; Olzer, Insigne; Di Nardo.
Fonte foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante





