Pasquale Foggia, intervistato ai microfoni SportAbruzzo da Veronica Di Giovanni, ha raccontato le sue impressioni nell’avvicinarsi al match contro il Cesena: “E’ una gara difficilissima, come tutte, e lo è ancora di più per noi che abbiamo bisogno di punti”.
Assenti Merola e Graziani, infortunati; proprio sul numero 10 Foggia ha precisato: “Credo che Davide sarà pronto al massimo tra una settimana, ci è mancato tantissimo, è stato veramente sfortunato e spero che si riprenderà presto“.
Dall’elenco dei convocati si evince anche l’assenza di Okwonkwo, Foggia ha fatto luce sulla situazione ai nostri microfoni: “Ci sono le regole, purtroppo fatte da chi non ha mai praticato questo sport. Abbiamo una lista con 18 over, in questo momento abbiamo dovuto togliere Okwonkwo per fare spazio a Tsadjout o Pellacani appena rientreranno. Presentando la lista entro mercoledì, abbiamo dovuto fare la scelta di metterlo fuori lista”.
Sul trittico di gare in arrivo con Cesena, Catanzaro ed Avellino: “Sicuramente le tre partite ravvicinate già in una situazione normale non sono facili da gestire. A chiusura di un mercato in cui ci sono stati tanti movimenti poi… ma sicuramente il mister saprà gestirla nella miglior maniera possibile. Come ci sono per noi, le difficoltà ci sono anche per le altre squadre”.
Capitolo mercato di gennaio, poi. Foggia si è detto discretamente soddisfatto: “Siamo soddisfatti perché siamo riusciti a portare a casa dei giocatori importanti per quello che potevamo fare. E’ stato un mercato difficile, non solo per noi… manca la sentenza assoluta e definitiva, quella del campo“.
Sulle condizioni di Lorenzo Insigne, Foggia ha lasciato intendere che non dovrebbero essere necessari tempi troppo lunghi per fargli recuperare la condizione: “La struttura fisica sicuramente lo aiuta. Stando fermo da sei o sette mesi, c’è bisogno di passi graduali, tutti concordati con Lorenzo stesso in base alle sue sensazioni. Portarlo a fargli fare un viaggio di due giorni e fargli perdere giorni di allenamento… non ci sembrava il caso. Quindi, abbiamo preferito tutti assieme lasciarlo a Pescara ad allenarsi con preparatore e fisioterapista per portarlo in forma il prima possibile“.
Mister Giorgio Gorgone ha sottolineato che i giocatori arrivati potrebbero non essere subito pronti, visto che in alcuni casi lo storico recente è di diversi mesi senza gare. Foggia, sul tempo a disposizione del Pescara per far ritrovare la forma a questi calciatori, è stato chiaro: “Il tempo? Noi non abbiamo neanche un secondo. Ovviamente, il mister ha ragione quando dice che lo storico dei giocatori richiede un minutaggio non eccessivo nell’immediato ma è anche vero che il mercato si sposta chi gioca meno. Questo vale per tutte le squadre, dalla prima all’ultima, e soprattutto a gennaio. Sono giocatori pronti… poi, pronti per novanta minuti? Non credo. Pronti per fare le partite e dare una mano alla squadra: questo assolutamente sì”. Su chi è più indietro: “Forse Altare, avrà bisogno di qualche giorno in più ma parlo di tempo in più dettato solo dal minutaggio che poi il mister sceglierà di dare ai giocatori“.
Foggia ha sottolineato che il Pescara avrebbe meritato qualcosa in più dal proprio campionato, fino a questo punto: “Ad essere obiettivi, tra le mille difficoltà ed errori commessi, questa è una squadra che almeno quattro o cinque in più sul campo li meritava per quanto dimostrato. Poi, non è polemica ma è sotto gli occhi di tutti: le sviste arbitrali. Anche l’ultima in casa contro il Mantova ha visto un gol annullato ad Olzer che è a dir poco imbarazzante. Ci prendiamo tutto, ma a mio avviso questa squadra qualche punto in più lo meritava”.
Sulle cessioni, Foggia ha sottolineato l’impossibilità di tenere alcuni giocatori e le ragioni di determinati addii: “Parto da Riccardo Brosco. Era in scadenza, alla sua età vengono offerti due anni e mezzo di contratto, credo sia l’ultimo contratto importante che poteva fare… ostacolare una situazione del genere non era corretto. Corazza è stato richiesto prima dal Catanzaro, poi dal Cesena… sono oggettivamente piazze che in questo momento hanno una classifica totalmente diversa e c’è l’ambizione del giocatore. Lo stesso Tonin. Dagasso? Impossibile trattenerlo“.
Foggia ha raccontato poi qualche dettaglio sull’arrivo di Insigne: “Una cosa bellissima. Ci lavoravamo da un mesetto e mezzo, è stata un’operazione bellissima sotto tanti punti di vista. Spero solo che Lorenzo ci possa dare qualche gioia in campo e contribuire con noi all’obiettivo della salvezza del Pescara”.
Sulle trattative non concluse: “Barba ci poteva dare una grossa mano, avevamo assaporato un qualcosa di positivo ma poi la società di appartenenza non l’ha lasciato andare ed abbiamo mollato la presa. Per il resto, le dinamiche di mercato sono le solite e siamo contenti dei giocatori che abbiamo preso“.
Foggia si è poi concentrato su qualche critica, a suo avviso di troppo, arrivata dagli organi di stampa circa il mercato del club: “In presentazione ho invitato tutti quelli che commentano a presentarsi al campo per vedere con i propri occhi di cosa stiamo parlando, altrimenti restano polemiche che in questo momento servono a poco. Mi riferisco solo ed esclusivamente a questo: ho sentito tanti addetti ai lavori dire cose molto inesatte, dettate dal voler fare polemica. Credo che in questo momento serva poco a tutti: credo sia un bene per tutti remare dalla stessa parte, la Serie B del Pescara che è un vantaggio per tutti, dalla società alla stampa fino agli addetti ai lavori. Dire cose per alimentare polemiche che non servono a nulla… la vedo una cosa stupida”.
Sull’umore di squadra, però, Foggi ha sottolineato: “Se abbiamo una speranza è perché c’è un gruppo determinato, con un umore alto nonostante la classifica possa far pensare altro. Ci si allena al massimo e i calciatori stanno bene tra loro. Mi fa piacere quando un calciatore nuovo, dopo pochi allenamenti, mi dice: “Ma come facciamo a stare ultimi in classifica?”. Da questo punto di vista stiamo tutti sul pezzo, siamo consapevoli che con un pizzico di… qualcosa in più, da parte di tutti, ci potremmo togliere delle soddisfazioni“.





