Mauro Chianese è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Aquila. L’ex mister del Chieti si è presentato in conferenza stampa. Le sue parole:
“Quando subentri in una squadra quando ci sono diversi cambi, trovi i giocatori un po’ demotivati perché sanno anche loro che non è mai solo colpa dell’allenatore. Loro si sono comunque messi subito a disposizione e non è una frase fatta. Non l’ho mai trovata un’organizzazione così e non me ne vogliano i club con cui ho lavorato. La squadra è forte e di qualità ma sicuramente qualcosa va rivisto in personalità. Se gli ultimi risultati in casa sono quelli che sono, qualcosa c’è da fare. Traghettatore? Sono orgoglioso e fiero di allenare questa piazza. Non mi sento un traghettatore“.
Il tecnico ha proseguito: “Modulo? Il calcio è talmente evoluto che non esiste piu un sistema di gioco. Un giocatore riempie e svuota il campo, non è propriamente una questione di modulo. Questa è una squadra che ha i doppioni in tutti i ruoli. Io mi adeguo a quelli che ho adesso. Chiaramente se mi dovessero chiedere il giocatore che voglio, darei le mie indicazioni”.
E’ intervenuto anche l’amministratore delegato Simone Bernardini: “Ci tenevo a ringraziare mister Chianese per aver accettato la proposta: è stato voluto dalla proprietà assolutamente. Il motivo per il quale è stato scelto è prevalentemente caratteriale: crediamo che questa squadra abbia bisogno di un leader e di una persona carismatica. Questo è il terzo allenatore della stagione e sarà sicuramente l’ultimo di quest’anno. Ci teniamo a dare anche un messaggio ai giocatori e alla squadra. Vogliamo cercare di ottenere il massimo in queste undici partite. Mi scuso perché i tifosi non stanno avendo quello che volevamo e sicuramente anche noi addetti ai lavori ci aspettavamo di piu. Abbiamo firmato col mister Chianese perché stiamo facendo delle valutazioni a livello societario a 360 gradi. Se ci farà gioire il mister potrebbe rimanere. Io ne ho consigliati solo di giocatori, non ne ho mai preso uno. Sul discorso tecnico non mi sento assolutamente responsabile. Poi sicuramente avrò sbagliato pure io perché sono l’amministratore di questa società. Forse sono stato troppo accondiscendente su molte cose”.












