Il Celano cade tra le mura amiche sotto i colpi di un Lanciano spietato e cinico: finisce 4-1 per i rossoblù, che confermano tutta la loro forza e blindano la vetta.
Eppure la squadra di mister Iodice resta in partita a lungo, pagando a caro prezzo qualche disattenzione di troppo contro un avversario che non concede sconti.
Dopo un avvio arrembante del Lanciano nei primi dieci minuti, il Celano prende coraggio, alza il baricentro e trova il meritato vantaggio con D’Amore, bravo a sbloccare un primo tempo giocato a viso aperto. La reazione ospite non si fa attendere: Barlafante ristabilisce la parità pochi minuti più tardi, riportando l’equilibrio in una prima frazione intensa e combattuta.
Nella ripresa, però, emerge tutta la qualità e l’esperienza del Lanciano. Le doppiette di Barlafante e Santirocco scavano il solco decisivo: il Celano parte anche bene, costruisce, ma non concretizza e finisce per pagare ogni errore contro una squadra di categoria superiore.
Nel post-gara, mister Iodice analizza il match, con qualche dubbio sugli ultimi due gol: “È vero che nei primi dieci minuti il Lanciano è partito forte, ma noi ci siamo ripresi subito andando anche in vantaggio. Il primo tempo è stato equilibrato. Fino al 2-1 abbiamo fatto la nostra partita, creando diverse occasioni. Poi dopo il terzo e quarto gol è cambiato tutto. Dal campo e dalla panchina ci è sembrato che il terzo gol fosse in fuorigioco”.
Parole di grande rispetto per gli avversari: “Abbiamo affrontato, per me, la squadra più forte. Mi sbilancio: secondo me vincerà il campionato, hanno un potenziale enorme. Contro il Lanciano, se sbagli, prendi gol”.
Infine, uno sguardo in casa propria e alla prossima battaglia: “Dobbiamo archiviare subito questa partita e pensare alla salvezza. Se riusciremo a fare qualcosa in più sarà tutto di guadagnato. Ora testa alla prossima a Sant’Egidio, un’altra gara non semplice”.




