C’è amarezza, ma anche la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la capolista. Giorgio Gorgone, tecnico del Pescara, analizza la sconfitta del “Penzo”: “A noi servono i punti. Dobbiamo essere arrabbiati per non averne portati a casa. Peccato, perché lo 0-2 avrebbe cambiato tutto e il terzo gol è arrivato proprio quando non stavamo soffrendo. Nella ripresa le squadre erano esauste, ma le occasioni di Acampora e Bettella gridano vendetta. Contro corazzate così, se sbagli vieni punito.”
Gorgone non nasconde le difficoltà incontrate: “A tratti abbiamo sofferto contro una squadra fortissima. Yeboah? Ha qualità da categoria superiore. Eppure siamo venuti qui a Venezia a giocarcela a viso aperto. Se guardiamo la classifica potevamo sprofondare, invece la squadra in campo dà fiducia.” Nonostante la doppietta di un Di Nardo in stato di grazia, il pensiero dell’allenatore resta fisso sull’obiettivo primario: “Sono contento per Di Nardo, ma torniamo a casa con zero punti. Mancano dieci gare e ora affronteremo avversarie di seconda e terza fascia: dobbiamo mettere in campo questo coraggio contro le squadre alla nostra portata. Il mio unico obiettivo è la salvezza, non posso guardare altro. Servirà l’apporto di tutti: Saio ha fatto bene”.
Preoccupazione invece per le condizioni fisiche di alcuni singoli: “Meazzi ha riportato un taglio sulla gamba, mentre sulle condizioni di Valzania non so ancora nulla. Dovremo valutare nei prossimi giorni.”
In chiusura, un pensiero per i tifosi: “Voglio ringraziare i 636 tifosi presenti. Ci credono e lo dimostrano con i fatti. È difficile, ma questa squadra ha persone che lottano e sostenitori che non la abbandonano mai. Dobbiamo ricaricarci e ripartire subito.”






