Un pomeriggio da dimenticare, di quelli che lasciano il segno e che rendono la classifica un fardello pesantissimo. Al “Di Benedetto”, il Pianella frana sotto i colpi di una Fucense cinica, straripante e padrona assoluta del campo. Il finale recita un impietoso 0-4 che condanna i padroni di casa all’ultimo posto solitario, ora distanti ben 8 lunghezze dalla zona play-out: una voragine che trasforma la corsa salvezza in una scalata quasi impossibile. L’approccio dei locali è timido, quello degli ospiti feroce. Dopo appena un minuto la coppia Facundo Blanco-Bisegna mette Martin Blanco davanti alla porta, ma il primo squillo finisce fuori. È solo il preavviso della tempesta: al 6’, un cross millimetrico dalla sinistra trova l’incornata vincente di Facundo Blanco per lo 0-1. Il Pianella non reagisce e al 17’ incassa il raddoppio: ancora un traversone dalla corsia mancina, Martin Blanco si fa ipnotizzare da Salvio sulla prima conclusione, ma sulla ribattuta è il più lesto di tutti a depositare in rete. La sfortuna si accanisce sul Pianella al 25’, quando Bazzucco è costretto a lasciare il campo per infortunio. Nonostante tutto, i biancorossi hanno un sussulto al 35’: Addari si supera con un doppio miracolo su Patanè e Louennous, Ndiaye spreca la terza chance, ma il campo diventa una polveriera. I locali reclamano a gran voce un calcio di rigore, la protesta costa l’espulsione al tecnico Sabatelli. Al 42’, su una punizione dalla sinistra, l’uscita a vuoto di Salvio spalanca la porta a Ferretti, che firma il tris a porta sguarnita. Il secondo tempo non cambia lo spartito. La Fucense gioca sul velluto: Facundo Blanco spacca la traversa con un bolide da fuori, mentre Epifani salva sulla linea una prodezza di Ferretti. Il sipario cala definitivamente al 13’: pennellata d’autore di Bisegna per l’inserimento di Zago che, dimenticato dalla retroguardia locale, timbra il poker con un piattone facile facile.
Il finale è pura accademia: i tentativi d’orgoglio di Tamboriello e Coelho non scalfiscono la solidità ospite. Per il Pianella è notte fonda: il distacco dalla salvezza si fa preoccupante.




