Il venerdì sera di Serie B si accende sotto le luci del “Orogel Stadium – Dino Manuzzi”. Alle 20:30, Cesena e Pescara scendono in campo per l’anticipo della 23ª giornata che oggi mette in palio punti pesantissimi per obiettivi diametralmente opposti. Classico “testa-coda”, ma con entrambe le formazioni che arrivano all’appuntamento con il morale ammaccato. Sesto posto e 34 punti per il Cesena: i romagnoli sono lin zona playoff, ma il motore sembra essersi ingolfato. Quattro sconfitte nelle ultime cinque gare hanno frenato la corsa di una squadra che, pur solida (29 gol fatti, 27 subiti), ha assoluto bisogno di ritrovare il feeling con la vittoria davanti ai propri tifosi. Ultimo posto invece per il Pescara e una difesa che fatica a reggere l’urto (44 gol incassati). Con soli due pareggi raccolti nelle ultime cinque uscite e un’astinenza di vittorie esterne che si trascina da troppo tempo, il Delfino è chiamato all’impresa disperata per riaccendere la speranza salvezza. Se in passato i precedenti sorridevano spesso al Pescara, quella recente parla bianconero. Il Cesena ha vinto tre degli ultimi cinque confronti in B, pareggiando il numero di successi ottenuti nei precedenti 28 incroci. Inoltre, il Manuzzi è un vero fortino: in 19 sfide di cadetteria, il Pescara è riuscito a strappare i tre punti solo due volte. Vediamo le scelte dei due allenatori:
CESENA (3-5-2) Klinsmann; Guidi, Zaro, Mangraviti; Ciervo, Magn; Castagnetti, Francesconi, Berti; Shpendi, Olivieri. Allenatore: Vergassola (Mignani squalificato). A DISPOSIZIONE: Siano, Ferretti, Ciofi, Amoran, Arrigoni, Piacentini, Corazza, Bisoli, Cerri, Vrioni, Castrovilli, Bastoni.
PESCARA (3-4-2-1) Desplanches; Gravillon, Capellini, Bettella; Oliveri, Brugman, Valzania, Letizia; Olzer, Caligara; Di Nardo. Allenatore: Terzini (Gorgone squalificato). A DISPOSIZIONE: Saio, Profeta, Altare, Faraoni, Cagnano, Corbo, Brandes, Meazzi, Acampora, Lamine Fanne, Berardi, Russo.
Arbitro: Valerio Crezzini di Siena. Assistenti: Pasquale Capaldo di Napoli e Paolo Bitonti di Bologna. Quarto uomo Niccolò Turrini di Firenze. Var: Luca Pairetto di Nichellino. Avar: Francesco Fourneau di Roma 1.





