Continua il momento da capolista della Santegidiese nel campionato di Eccellenza. I giallorossi infatti grazie alla vittoria contro il Sambuceto, continuano a comandare il massimo torneo regionale insieme al Lanciano. Ai nostri microfoni è intervenuto il direttore generale e factotum della Santegidiese, Giuseppe Di Antonio.
Il dirigente vibratiano non si nasconde ed esalta il momento della sua squadra: “Dopo essere tornati in Eccellenza eravamo consapevoli di aver costruito una squadra per vincere senza nasconderci: il nostro obiettivo era ed è la vittoria finale. Senza aver paura, ma con coraggio, io in questi casi di solito dico di usare l’imperativo, mai il condizionale. Abbiamo avuto una partenza un po’ complicata, però una volta raggiunto il primo posto abbiamo trovato un equilibrio senza esaltarci nei momenti positivi e senza abbatterci in quelli negativi. Noi siamo una squadra corretta, abbiamo stima e rispetto sia per gli avversari che per gli arbitri”.
L’ultimo match ha appunto visto il trionfo della Santegidiese sul fanalino di coda Sambuceto. Partita mai scontata: i teatini dopo avere subito il doppio svantaggio, avevano riaperto i giochi, mantenendo sulle spine l’undici di mister Buonocore. Match che ha rivelato ancor di più le già conosciute insidie del campionato e ribadito quelle del girone di ritorno. “La scorsa domenica, con il Sambuceto, abbiamo giocato una partita che forse per le occasioni che abbiamo creato, è stata una partita dove ne abbiamo create tantissime e abbiamo sbagliato dei goal clamorosi. Troppo per non fare altri gol. Il Sambuceto non ci ha mai impensierito; anche dopo il goal la partita, si poteva anche riaprire, ma non abbiamo rischiato mai nulla e l’abbiamo portata a termine anche se con la fatica, con la paura magari, abbiamo portato a termine la vittoria finale che era giusta. Chiaramente come si sa, le gare del girone di ritorno sono tutte diverse, a dispetto della classifica purtroppo, perché c’è chi lotta per il primato, chi per un piazzamento play-off e chi per non retrocedere, quindi siamo consapevoli e preparati che ci aspettano 14 finali. Noi nella nostra testa, nel nostro desiderio abbiamo voglia di proseguire con con la stessa marcia ed avere la testa giusta, ma dobbiamo avere voglia di stupire, di fare le cose giuste perché sappiamo qual è il nostro obiettivo e dobbiamo crederci. In questi momenti bisogna crederci più con la testa e andare in campo con la consapevolezza di vincere, perché bisogna arrivare in fondo, nonostante le 1000 difficoltà che incontreremo in queste 14 partite che mancano. Dobbiamo avere la voglia di stupire perché in questo momento nonostante il Lanciano, una piazza importante, la Renato Curi Angolana, noi dobbiamo essere lì, avere voglia di stupire e dire alla fine almeno ci abbiamo provato. In questi casi, non bisogna aver paura: bisogna avere coraggio, provare ad andare oltre i nostri limiti, anche per dare un’altra gioia ai nostri e al paese e non è facile“.
Pensiero finale che inevitabilmente va alla prossima sfida con la Torrese, match valevole la 21ª giornata di Eccellenza: altro impegno assolutamente cruciale per proseguire la marcia verso il titolo. “Inutile rimarcare che ci aspetta una gara difficoltosa contro una squadra molto organizzata e ben allenata da un ottimo allenatore. Sarà una gara molto ostica perché la Torrese è formata da ottimi giocatori, ma noi dobbiamo andare lì con lo spirito giusto per cercare di proseguire e perseguire il nostro sogno che è quello di arrivare fino in fondo. Quindi poi alla fine che vinca il migliore“.




