San Vito, Elenio Di Filippo: “Con la finale di Coppa Italia stiamo toccando l’apice. Playoff? Un sogno”

Una storica finale di Coppa Italia conquistata dal San Vito ’83, sempre più squadra sorpresa di questa stagione di Promozione. I biancazzurri solo una stagione fa, avevano conquistato la salvezza nelle ultime giornate. Poi un cambiamento radicale, evidenziato nella lunga intervista rilasciata dal direttore tecnico Elenio Di Filippo ai nostri microfoni all’indomani del passaggio del turno ai rigori contro l’Ortona.

Già nelle prime battute, l’ex dirigente di Pro Vasto e Lanciano evidenzia della trasformazione societaria, che ha portato alla conquista della finale del tabellone B di Coppa Italia. “Quest’anno c’è stato un cambiamento radicale da parte della società. Il presidente ha voluto cambiare un po’ alcuni aspetti della squadra e mettendo uno staff nuovo, capace, di un certo livello. La stessa che mi ha chiamato appunto per avere questa possibilità, l’abbiamo sfruttata in modo fantastico perché con l’arrivo di Contini, Dell’Oglio, il preparatore atletico e alcuni giocatori che ho portato, abbiamo dato un aspetto più professionale a questa società. I risultati si sono visti perché siamo stati prima secondi, poi siamo stati un po’ così leggeri di fare tre pareggi, dove essendo sempre in vantaggio ci siamo fatti recuperare, però nel calcio ci sta: qualche decisione un po’ contraria a noi però noi non ci rimettiamo”. Prosegue poi Di Filippo, analizzando il doppio incontro con l’Ortona: “È culminata con questa semifinale: abbiamo giocato contro una grande squadra che è l’Ortona costruita per vincere il campionato. Noi invece nel rapporto di tutte e due le partite abbiamo meritato; anche ieri un secondo tempo meraviglioso facendo una mole di gioco incredibile e potendo segnare anche un paio di gol. Però ripeto abbiamo incontrato una squadra forte e nell’ambito delle due partite ripeto è stata equilibrata, però abbiamo vinto con i rigori, che sono un terno al lotto, però meritatamente“.

Ortona per altro, già incontrata domenica per l’impegno di campionato valevole la 17ª giornata: un buon test che ha fornito informazioni importanti per il match di Coppa Italia: “Noi abbiamo cinque ragazzi che vengono dall’Argentina e un canadese e purtroppo con il ritorno dalla vacanza sono arrivati il due, il tre gennaio, e giustamente il quattro abbiamo giocato in campionato. Anche se questi ragazzi sono stati eccezionali: hanno rispettato le regole tabelle allenamento. Però il fuso orario, il viaggio mette sempre un po’ di apprensione a livello fisico; però è stato un test che ci ha aiutato per poi giocare mercoledì e già stanno un po’ meglio fisicamente. Il campo poi era abbastanza bagnato dalle piogge giorni prima, però è stata una bella partita, equilibrata e una partita fatta con molta sportività, lealtà e grinta da parte di tutte e due le squadre“.

Poi il focus del direttore tecnico si sposta sulla stagione complessiva del San Vito ’83, compagine che ha sorpreso tutte le squadre del raggruppamento, riuscendo a conquistare ottimi risultati, come la vittoria sulla Vis Pescara, il pari con il San Giovanni Teatino e l’Ortona. “Ci davano tutti come una squadra normale, una squadra che si è salvata sempre all’ultima giornata. Faccio un esempio: l’anno scorso abbiamo fatto 34 punti per salvarci, quest’anno già ne abbiamo 30. Voglio dire, che è cambiato un po’ tutta quanta la dimensione dei giocatori, dell’organizzazione, dell’allenatore, perché Contini è un grande allenatore, Dell’Oglio è un ex giocatore di Serie A. Ripeto, è cambiata la mentalità: i risultati si vedono. Mi pare che molte squadre che ci hanno visto giocare, sono rimaste sempre molto impressionate dalla dalla nostra forza e dal nostro gioco perché noi giochiamo sempre, non è che ci difendiamo, cerchiamo sempre di impostare il nostro gioco dentro casa e fuori casa e i risultati si vedono. È normale che i playoff per noi saranno un sogno: già che siamo in finale è un sogno, perché la qualità del girone B di Promozione quest’anno si è elevata enormemente. Però vogliamo fare ancora meglio: cercare di fare i playoff però sarebbe proprio l’apice di questa annata meravigliosa“.

Cambiamento che è partito dal primo tifoso del San Vito, il presidente Valerio Catenaro: modifiche nell’assetto societario che stanno dando ampiamente i loro frutti. “Era una scommessa, però il presidente Catenaro ha creduto tanto perché ha avuto lui la forza di far fare un cambiamento totale, radicale alla società San Vito. Non tutti potevano essere d’accordo perché sai come è facile dire cambiamo tutto, però poi i risultati non sono proporzionali. Invece lui si è imposto e adesso tutta la società è contenti, i tifosi. Ma anche il parco dei giocatori, perché noi ieri abbiamo giocato con cinque fuoriquota. Non è una cosa da poco una semifinale giocando con cinque fuori quota. Perché abbiamo pure delle defezioni: abbiamo una rosa enorme però i ragazzi che entrano e giocano, i 2005, i 2006, i 2007 danno tutto quello che hanno e sono migliorati in una maniera enorme e questo ci dà questa forza di essere una squadra che corre, lotta, gioca. Sono tante piccole virtù che hanno immagazzinato e stanno dando i risultati“.

Un gruppo squadra molto variegato, composto da giocatori giovani ed altri già ampiamente conosciuti nel panorama dilettantistico abruzzese, come Matteo Conti e Gabriel Bocchio, che in maglia biancazzurra sta ritrovando gol e fiducia. “Bocchio è stata una mia invenzione di mercato perché trattare con la Folgore Delfino Curi Pescara era particolare, però io lo conoscevo: lui è del 2000 ed è un ragazzo ancora giovane. Si è rimesso in gioco dopo quell’infortunio grave che ha avuto. Sta dando il massimo, anche se lui lavora la notte, però è veramente attaccato perché abbiamo creato un gruppo tra giovani e coloro che hanno più esperienza e l’hanno dimostrato ieri lottando su tutti i palloni e c’è un gruppo fantastico. Anche questi due tre che sono arrivati nuovi, tipo Pignatelli, Gentile che era stato con me a Vasto, stanno dando una forza a questa squadra a livello sia di esperienza, ma sia di cosa vuol dire un gruppo. Poi devo ringraziare anche i ragazzi di San Vito che si sono amalgamati con questi nuovi facendo tanto. Soprattutto gli ultimi due acquisti che abbiamo preso, cioè Paolucci che era Cupello, un 2006 che ha fatto già due 2/3 gol e poi abbiamo preso Rozanc che ha vinto con la Bacigalupo. Colpi di ragazzi che hanno un futuro con anche con il San Vito se vogliono rimanere, perché uno è 2006, uno del 2005 il prossimo anno sono fuoriquota tutti e due. Poi è stato il mister Contini, che è riuscito insieme a me, ad Antonio (Dell’Oglio, ndr) a creare questo gruppo, perché è difficile quando cambi tanto ad amalgamare un po’ tutto“.

Quella di Elenio Di Filippo è una figura molto importante per la società teatina: un uomo di esperienza e professionalità visti i passati nelle dirigenze di Vastese in Serie D e Lanciano. Un cambio di rotta che è passato anche nelle sue mani. “Cosa penso di aver portato a questa squadra? La mentalità. I regolamenti, martellando i giocatori sul fatto che che c’era stato un cambiamento radicale. Quando io ho scelto l’allenatore, Contini, che conosco per la sua professionalità, all’inizio i ragazzi erano un po’ titubanti. Però cominci a dare delle regole, in campo c’era un modo di giocare in una certa maniera, rispettando un po’ sia i giocatori, i compagni, sia la società, sia lo staff. Èun insieme di cose che piano piano accresceva questa autostima, questa voglia di fare. Piano piano è entrata nella loro mente la voglia di arrivare, perché sono arrivati i risultati: eravamo secondi in classifica a tre punti dalla prima, allora i ragazzi hanno capito che effettivamente ci si poteva levare qualche soddisfazione, molte soddisfazioni, che ci stiamo levando piano piano. Dico la verità perché Montesilvano e San Giovanni Teatino sono squadre che hanno speso giustamente per vincere il campionato. Noi siamo una squadra che avevamo un piccolo budget, l’abbiamo rispettato. È una società che ognuno fa quello che deve fare: ognuno ha un compito.Siamo arrivati a pagare il quinto stipendio: non c’è nessun’altra società in Promozione girone A e B che ha pagato cinque stipendi. Quel poco che i ragazzi prendono, li prendono giustamente, nel giorno esatto e perciò sono stimolati a far bene perché se la società è perfetta in queste cose è perfetta anche nel rendimento“.

Soddisfazione e contentezza che si riflette anche nell’assegnazione di una valutazione girone di andata vissuto dalla propria squadra, sempre però in allerta in vista del girone di ritorno. “Siamo sull’ 8, 8 e mezzo, per come siamo partiti e come siamo arrivati. Con la finale penso che stiamo toccando l’apice di questo fine girone di andata. Però dobbiamo fare, perché non bisogna mai fermarsi, anche perché il girone di ritorno è tutto un altro campionato. Le squadre si sono rinforzate, ti conoscono, sanno i punti deboli, però nello stesso tempo noi siamo bravi a studiare le contromosse e cercare di arrivare. Perciò 8 e mezzo penso che sia il voto che i ragazzi si meritano, ma soprattutto devo dare un 9 alla società perché non ci ha fatto mancare niente“.

Pensiero finale rivolto all’obiettivo playoff, sogno per cui l’undici di mister Contini sta combattendo e che concluderebbe in modo magico una stagione iniziata nel migliore dei modi. “Playoff? I ragazzi ci credono e l’hanno dimostrato ieri e già da domenica abbiamo un altro derby con la Virtus Castel Frentano, una squadra in salute però noi ci dobbiamo credere, ci crediamo e li vogliamo. Per me anche arrivare terzi, quarti anche se non facciamo i playoff sarebbe un ottimo risultato, però abbiamo dato dimostrazione di serietà, di continuità. Adesso San Vito la guardano in un modo diverso a differenza degli anni scorsi“.

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Promozione - Girone B

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