L’ex arbitro professionista Gabriele Scatena ha parlato ai nostri microfoni, durante la trasmissione del lunedì “DENTRO LA DECISIONE“, per analizzare il calcio di rigore revocato al Pescara contro il Monza. Il contatto tra Pessina e Tonin è stato infatti inizialmente segnalato come fallo del primo sul secondo, salvo poi vedere la revoca di questa decisione dopo l’on-field review.
Ecco la spiegazione di Scatena: “Dopo il contatto tra Tonin e Pessina, l’arbitro in campo ha decretato il calcio di rigore. Poi è stato richiamato all’on-field review e giustamente è stato revocato il clacio di rigore per il Pescara. Questi atteggiamenti da parte degli attaccanti ormai vengono catalogati in egual modo dalla classe arbitrale. In Napoli-Inter, ed in Inter-Bologna di SuperCoppa, l’atteggiamento sia di Di Lorenzo che di Bonny, era lo stesso di Tonin, ossia quello di allargare la gamba e cercare il contatto. Quindi, quando questo contatto è provocato da un atteggiamento dell’attaccante e non da un atteggiamento falloso del difensore, non si deve mai decretare la massima punizione. In campo si può commettere un errore, ma è normale che poi rivista al monitor il VAR ha richiamato il direttore di gara”.
Ancora: “Tonin, allargando la gamba sinistra, pesta il piede di Pessina. Ma non perché ha pestato il piede di Pessina è stato richiamato: se allarga il piede e non pesta il piede di Pessina, ugualmente ci sarebbe stata la chiamata al VAR. L’atteggiamento provoca il contatto, mentre sappiamo che si deve sempre guardare all’atteggiamento del difensore”. In breve, “giusto il richiamo all’on-field review e giusta la revoca del calcio di rigore“.





