Pescara-Insigne, sogno possibile? Le ragioni del sì e del no

Il Centro” di stamattina ha riportato di una suggestione in casa Pescara: viene infatti accostato al club biancazzurro un ipotetico rientro di Lorenzo Insigne, grande protagonista da giovanissimo della cavalcata sotto Zeman fino alla Serie A. Sarebbe chiaramente un regalo clamoroso per mister Gorgone (in foto, ndr).

Il classe ’91, appena uscito dal Toronto FC, era stato accostato alla Lazio di Maurizio Sarri nel mercato di gennaio ma la società del presidente Lotito ha chiuso ieri per l’arrivo di Daniel Maldini in quella posizione; resterebbe viva la pista Napoli, almeno secondo radiomercato, ma l’impressione è che difficilmente il presidente De Laurentiis tornerà sul giocatore.

Lo diciamo apertamente: riteniamo praticamente impossibile un ritorno di Insigne al Pescara. Ma, come esercizio di fantasia, andiamo a vedere le possibili ragioni del sì o del no rispetto a questa ipotesi.

I MOTIVI DEL SI’.

Diciamolo subito: Insigne al momento non appare come uno dei giocatori più ricercati della Serie A. Il suo trasferimento in Nord America sembra aver nettamente abbassato la sua appetibilità ai massimi livelli, dati i ritmi differenti di quel calcio e l’ipotesi che il trequartista possa non essere pronto per rientrare subito nella mischia. Operazione, dunque, che sarebbe ancor più rischiosa per un club a gennaio (ormai, febbraio praticamente), quando i mesi da giocare ancora sono soltanto 4 nella massima categoria. Insigne, per “rientrare nel giro”, potrebbe così valutare un’opzione temporanea ed i suoi rapporti a Pescara sembrano essere sempre rimasti eccellenti, con il giocatore che resta legato alla città oltre che al club. C’è poi il rapporto con Marco Verratti, attualmente da considerarsi interno al Delfino, a far propendere per il sì: compagni di squadra di club prima e di Nazionale poi, i due potrebbero simbolicamente ricongiungersi nella realtà abruzzese.

Altre grandi ragioni per un sì agli abruzzesi, però, attualmente ci sfuggono.

I MOTIVI DEL NO.

Sul lato meramente sportivo, il Pescara non appare oggi una piazza in grado di ospitare giocatori di medio-alto livello: basti pensare alla decisione di Daniel Fila del Venezia, che stando a radiomercato avrebbe scelto di non rientrare nell’operazione legata al trasferimento nei lagunari di Matteo Dagasso.

Lato economico (un lato che sembra aver giustamente avuto un peso per Lorenzo Insigne nella scelta del Montreal), il Pescara non può certamente offrire uno stipendio faraonico. Pur in un momento non brillante della sua carriera, riteniamo che Insigne possa chiaramente trovare occasioni più ricche.

C’è poi la classifica, oggi deprimente. Il Pescara è ultimissimo in Serie B, ha un piede in Serie C nonostante buone prestazioni. Difficile pensare che Insigne possa rientrare in Italia per rischiare di retrocedere nel terzo livello della piramide calcistica nazionale.

Insomma, il quadro appare chiaro: Insigne al Pescara appare oggi fantamercato. Poi, si sa, le vie del calcio restano infinite…

Fonte foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante

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