Si riparte da Lorenzo Insigne in casa Pescara: nell’intervista rilasciata ieri sera ai nostri microfoni (la trovate QUI), il direttore sportivo Pasquale Foggia ha precisato che il trequartista raggiungerà la città adriatica domani (giovedì, ndr) per le visite mediche di rito e per la firma del contratto. E’ un evento, questo, di capitale importanza per il club biancazzurro e per tutto il movimento calcistico regionale: campione con l’Italia di EURO2020, Insigne torna così a vestire la maglia che l’ha lanciato nel calcio che conta. Il percorso sarà chiaramente ben più travagliato di 13 anni fa: ci sono soltanto 3 mesi e mezzo (scarsi, a dire la verità) per riuscire a salvare il Pescara dal rientro in Serie C, con l’ultimo posto in classifica che preoccupa non poco visto il distacco dalla zona salvezza che oggi è a 6 punti di distanza.
Nella sua esperienza in Abruzzo, in prestito dal Napoli, Insigne arrivò dopo una buona annata al Foggia (ben 19 reti). Mise a referto 37 presenze e 18 gol e conquistò la Serie A sotto la guida sicura di Zdenek Zeman, nel tridente delle meraviglie che lo vedeva affiancato ad Immobile e Sansovini. Dietro c’era la regia di Marco Verratti, decisivo anche oggi, seppure da fuori rispetto al rettangolo verde, per il rientro di Insigne.
Tornato per amore del popolo pescarese e della città, Insigne giocherà nella sua posizione ideale, quella di trequarti-esterno offensivo, lo ha garantito ieri Foggia. Arriverà una nuova punta e sarà affiancata a Di Nardo, in competizione per un posto; incerta, a questo punto, la permanenza di Tonin. Possibile il passaggio al 3-4-2-1, con Olzer e Insigne alle spalle dell’unico attaccante.
Fonte foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante.





