Nonostante l’influenza, Giorgio Gorgone non manca l’appuntamento con la stampa alla vigilia della delicata trasferta contro la Juve Stabia. Un intervento deciso, tra infermeria, calciomercato e la necessità di invertire la rotta dopo l’ultimo turno. Il tecnico fa il punto sulle condizioni del gruppo: “La squadra si è allenata bene fin dalla ripresa. Recuperiamo Oliveri, che è tornato stabilmente in gruppo. Per quanto riguarda Merola e Gravillon, si sono allenati ma restano da valutare: decideremo all’ultimo. Ancora out, invece, Faraoni“. Sulle voci che coinvolgono i suoi giocatori, Gorgone è categorico: “Capisco che il mercato porti valutazioni personali, ma pretendo chiarezza. Chi scende in campo domani deve avere la testa solo sulla partita, non sulle cessioni. Se arriveranno rinforzi, dovranno essere profili pronti e funzionali per alzare la qualità tecnica: non abbiamo tempo per valorizzare scommesse, ci serve concretezza per l’obiettivo salvezza”.
Sull’addio di Squizzato, il mister chiarisce: “Lui sarebbe rimasto volentieri, ma sono intervenute dinamiche individuali e societarie che hanno portato alla cessione”. Tornando sulla sconfitta precedente, Gorgone recrimina per la gestione arbitrale: “Siamo partiti contratti, con il freno a mano tirato, ma il rigore non concesso su Cangiano avrebbe cambiato completamente l’inerzia della sfida. Non voglio fare polemiche sterili, ma con quel fischio oggi parleremmo di un’altra partita”. Sulla partita di domani. “Giochiamo contro una squadra ostica, ma io sono contento dei giocatori che ho a disposizione. A loro chiedo una prova di carattere: dobbiamo lottare con ogni energia per raggiungere la salvezza”











