Donatangelo: “Giulianova avrà un rendimento costante. Chieti? Tanta fiducia in Del Zotti. Sull’Avezzano…”

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Nel corso dell’intervista ai nostri microfoni, Marco Donatangelo, dopo una prima parte introspettiva, ha spostato il focus su 3 delle più importanti squadre in cui ha militato, analizzandone il campionato e situazioni societarie.

Partendo dal Giulianova, squadra in cui ha militato nella scorsa stagione conquistando la promozione in Serie D e la Coppa Italia regionale, il classe 1995 ha analizzato il campionato vissuto finora dai giallorossi, passati anche per l’esonero di mister Cappellacci. “Secondo me quando si fa il salto di categoria, è una situazione un po’ delicata nel senso che comunque ogni cambiamento lo devi ponderare e devi essere bravo a capire quanto devi cambiare. Quindi è sempre un’ incognita perché comunque la Serie D è una categoria in cui è estremamente difficile vincere le partite, le squadre al di là dei valori sono tutte organizzate. E quindi di conseguenza, il margine di errore anche nelle scelte della squadra che fai è alto. Il Giulianova sicuramente si è affidato a un allenatore che comunque ha allenato piazze importanti, un allenatore che ha un’idea definita, un certo approccio alle cose, perché comunque lui (Rosario Pergolizzi, ndr) dovunque è andato ha fatto più o meno sempre lo stesso calcio. E questo gli ha dato solidità, magari gli ha dato anche più una linea comune su come muoversi. Io sono convinto che Giulianova, anche come piazza ti dà quella spinta in più per comunque raggiungere gli obiettivi che ti prefissi. Secondo me avrà un rendimento costante e si affermerà dalla parte della classifica che merita, quindi secondo me non avranno problemi per quanto riguarda la permanenza in categoria: sarà un primo anno di interregionale giusto secondo me. Giusto nel senso che ti permette magari di capire gli errori che sono stati fatti, le cose che invece sono state fatte bene per poi costruire e magari alzare l’asticella l’anno prossimo“.

Uno sguardo d’obbligo anche sul Chieti, squadra di cui Donatangelo è tifoso e con cui ha vinto un campionato di Eccellenza nella stagione 20/21.

Chieti purtroppo, io essendone anche tifoso, la vivo con sofferenza perché sembra che ciclicamente si ripetono sempre le stesse cose e non si riesce a trovare a trovare pace. Sicuramente la situazione societaria ha un peso enorme, però io spero che riesca a mantenere la categoria. La permanenza comunque di mister del Zotti e del suo staff mi lascia ben sperare. Mi è capitato di vedere qualche partita allo stadio e loro possono riuscire se si assesta un pochino la situazione societaria a ottenere la permanenza in categoria: io ovviamente da tifoso me lo auguro, non è sicuramente facile. Però sicuramente aver visto la squadra che comunque dopo tanti cambiamenti, dopo tante situazioni comunque in casa vince in rimonta una partita importante per la salvezza, mi lascia ben sperare e ho tanta fiducia soprattutto del mister dello staff. Le problematiche poi inevitabilmente si riflettono sul campo. Ma anche il semplice fatto che comunque cambi l’80% della squadra, quindi devi mettere altre 20 teste nuove dentro lo spogliatoio a campionato in corso: non è facile per niente. Oltre al fatto che comunque essendo un lavoro, magari avendo una situazione societaria incerta, è normale che pesi anche sul morale sulla quotidianità. Chieti comunque è stata sempre una piazza che ha vissuto di calcio, però è normale che dopo anni e anni in cui ciclicamente si ripetono più o meno le stesse situazioni, avendo comunque come riferimento il professionismo che Chieti ha fatto per tanti anni a ottimi livelli, è normale che la piazza sia esigente. Poi è stata una delusione perché si è ricreato entusiasmo e le persone hanno risposto perché i numeri allo stadio sono cresciuti, si è ridata fiducia. Ora è una piazza molto sfiduciata: adesso l’ennesima batosta, ma io spero che possa rimanere in categoria.  

Menzione anche per l’Avezzano, squadra con cui il centrocampista teatino ha trionfato nel campionato di Eccellenza 21/22. Tanti paragoni tra la piazza biancoverde e il Chieti per quanto accaduto la scorsa estate.

Avezzano anche è una piazza storica che io mi auguro possa trovare la sua stabilità e non ho dubbi che se qualora la trovasse tornerebbe a fare le categorie che le competono. Più o meno anche se secondo me in modi diversi, Chieti e Avezzano sono situazioni abbastanza simili: l’era Paris comunque ha portato tante soddisfazioni, magari c’è mancato quel pizzico di fortuna per riportare l’Avezzano ai livelli massimi. La cosa più importante innanzitutto è spero che questa sia una società stabile che programmi con criterio, perché poi alla fine per avere stabilità e bisogna essere lungimiranti nella programmazione, visto che comunque quando si fanno determinati investimenti bisogna renderli anche sostenibili in qualche modo e quindi anche la programmazione ti aiuta a renderli sostenibili nel corso degli anni. Quindi questa è la prima cosa che auguro sia all’Avezzano che al Chieti, poi sono sicuro che sono piazze che comunque hanno quella spinta in più e nel momento in cui queste cose vengono messe a posto entrambe le città rispondono e spero che possano tornare a dare lustro al calcio abruzzese. Ritorno ad Avezzano? È un po’ una domanda utopica. Innanzitutto spero di tornare a muovermi e fare sport. Se posso tornare a farlo in sicurezza comunque è una cosa che sicuramente potrei valutare” .

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Eccellenza - Regular Season

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