Sicuramente in pochi si aspettavano un miracolo nel derby con il Teramo. Il Chieti è ancora un cantiere aperto, sia nelle idee che nei giocatori. Con il Diavolo è arrivata l’11ª sconfitta stagionale, che mette ancor più i brividi all’undici di Del Zotti. Alle spalle dei neroverdi infatti vince il Castelfidardo, mentre la Sammaurese torna con un pari da Pomezia.
Lato tecnico servono ancora rinforzi, anzi urgono. Del Zotti ha cambiato ancora formazione, a causa degli infortuni e dei giocatori non ancora atleticamente pronti per essere lanciati dal primo minuto. Ancor più nella sfortuna, uno dei due attaccanti di ruolo, Margiotta, è uscito prima del 20’ per un problema fisico. Il tecnico neroverde ha dovuto quindi ridisegnare ancor di più la squadra. Note positive? In un periodo così cupo, sempre meglio menzionarle. Ela Mangue non si tira mai indietro nei duelli; buona la prima per Calvosa, che ha messo in campo fiato e voglia. Anche Mbaye non ha affatto sfigurato, sfiorando il gol e riuscendo fluidificare meglio la manovra. Sacrificato forse un po’Allessi come braccetto, ma gli avversari di giornata non erano certo dei più agevoli.
Fase difensiva però assolutamente da dimenticare: Chieti ancora una volta sotto nel primo quarto d’ora e che arriva ad essere la terza peggior difesa del campionato. Gli impegni di livello però non sono di certo terminati: dopo il Teramo, i neroverdi incontreranno L’Aquila, Notaresco e Ancona. Obiettivo uscire più indenni possibili e magari con qualche certezza in più, che scarseggiano attualmente sul piano societario.
Credit foto: Chieti F.C. 1922












