Non l’avvio di 2026 e di girone di ritorno che ci si aspettava in casa Chieti: neroverdi infatti ancora sconfitti, questa volta in casa del Fossombrone. Nel post gara, ai microfoni di TVSei, mister Del Zotti ha analizzato la 9ª battuta d’arresto della sua squadra.
Sul banco degli imputati, i due errori su palla inattiva che hanno portato alle due reti dei marchigiani. Il tecnico neroverde però si rivela comunque fiducioso per il futuro in virtù dell’atteggiamento avuto dal Chieti nella ripresa, rimarcando di come allo stesso tempo servino ulteriori rinforzi. “Sicuramente è emerso che che nella partita hanno fatto la differenza i dettagli. Purtroppo per lavorare sui dettagli ci vuole un po’ di tempo che noi in questo momento non abbiamo. È normale che questa squadra necessita di almeno tre elementi per completare la rosa, però diciamo che che possiamo ripartire da un buon secondo tempo sotto il profilo dell’atteggiamento e il fatto che siamo comunque rimasti in partita cercando l’episodio positivo e fa onore ai ragazzi. Dispiace per i due regali sui due gol concessi e dispiace nel secondo tempo per i due regali sui gol non fatti. L’occasione con con Gueye sulla sulla destra e poi quella quella in area con Noe Ela e lì bisogna fare gol. Purtroppo in questa categoria e quando sbagli questi quattro dettagli, due in fase difensiva su questi due calci piazzati e due poi nelle due grandi occasioni che ci sono state nella partita, purtroppo le squadre che incontri di fronte ti puniscono“.
Un commento poi anche su Antonio Guerriero, rientrato con qualche giorno di ritardo dalla Sicilia e oggi nemmeno convocato per la trasferta marchigiana: “Caso Guerriero? No, io sono abituato a lavorare con chi ho. Se Antonio vuole rimanere, noi siamo contentissimi. Se Antonio non vuole rimanere, ce ne faremo una ragione e proveremo a lavorare con altro. Joao (Allessi, ndr) penso che oggi è stato forse il migliore in campo per noi, ha spinto tutta la partita. Da quel lato comunque siamo stati perfetti nella fase difensiva, ho fiducia in in Allessi, quindi su questo non sono preoccupato. Queste sono dinamiche che gestisce la società e con il giocatore, con chi per loro, però noi ci preoccupiamo di chi c’è in campo e di chi poi scende in campo“.
Conclude infine Del Zotti menzionando nel possibile cambio di proprietà del Chieti, tema caldo di queste ultime settimane e che potrebbe cambiare le sorti della società teatina: “Io penso che nella vita ci vuole fiducia sia nei rapporti familiari, sia nella vita in generale. Senza fiducia non ci può essere nulla. Se un marito non ha fiducia nella propria moglie non va da nessuna parte. Se non si ha fiducia nei figli, non si va da nessuna parte, si vive male. Noi in questo momento ci dobbiamo fidare di quello che ci ha detto la società e niente, noi proviamo a fare il nostro in campo e sperando che la società faccia il suo. Purtroppo pensare troppo a quello che accade fuori ci toglierebbe solo energie“.











