Riccardo Tonin, attaccante del Pescara, ha commentato in sala stampa la sconfitta per 1-2 contro il Frosinone. Ecco le sue considerazioni al novantesimo: “Siamo vivi, venivamo da tre o quattro partite importanti e c’è rammarico perché oggi meritavamo di più. Questo però ci deve dare ancora più coraggio e convinzione, contro la prima in classifica fare una partita del genere…”.
Su miglioramenti possibili, Tonin si è concentrato sulla freddezza davanti alla porta: “Nel primo tempo potevamo essere più cinici, abbiamo avuto tante occasioni… Quello è sicuramente un aspetto da curare”.
Il Pescara va spesso in vantaggio ma poi non riesce a consolidare, facendosi recuperare: “Non penso ci sia un calo dovuto al fatto che andiamo in vantaggio, è chiaro che è una statistica che dobbiamo curare perché andare in vantaggio e non consolidarlo è un problema. Sono episodi ma è un aspetto che va curato, sicuramente“.
Tonin si è poi raccontato sulle vicende relative al suo esser messo ai margini della rosa con Vivarini, salvo poi tornare tra i titolari con Gorgone: “Era una scelta del mister, solo del mister, io ho sempre cercato di lavorare forte e col cambio allenatore mi sono fatto trovare pronto: non ho mai mollato in allenamento, nemmeno quando mi allenavo a parte. La mia voglia di rivalsa è stata tantissima, sono stati tre mesi per me tostissimi: devo ringraziare la mia famiglia, la mia compagna e mia figlia, perché tenermi a casa in questi mesi non è stato facile. La mia voglia è tantissima e penso di averlo sempre dimostrato”.











