Pescara-Reggiana 2-1, Gorgone: “Boccata d’ossigeno. Noi morti? Io dico sempre: la bara chiudetela bene…”

Mister Giorgio Gorgone ha commentato così, in sala stampa, il successo del suo Pescara sulla Reggiana per 2-1: “Grande partita e grande intensità.Sono contento per i ragazzi, sono contento per loro, per tutti coloro che lavorano qui, per i dirigenti e per i tifosi, sono stati fantastici. C’è bisogno di questa energia, anche quando le cose vanno male. Ci sono episodi negativi ma anche oggi ho visto una squadra tosta e sul pezzo”.

Sulla Reggiana e la gara giocata: “Loro sono una squadra bassa, forte sulle ripartenza, non era facile. I ragazzi hanno fatto una partita di grande sacrificio, potenza ed energia fisica. Mi fa piacere per loro, per voi popolo di Pescara, noi abbiamo bisogno di tutti perché sarà un cammino lungo e ci prendiamo questa boccata di ossigeno, ho sempre creduto che potessimo rientrare in pista e giocarci le nostre possibilità”. 

Sull’unione tra tifoseria e squadra: “Io credo che nel calcio c’è bisogno di questo: il calcio è lo sport nazionale, forse mondiale, ha bisogno di entusiasmo. Se pensiamo sempre che lo danno soltanto gli altri… lo dobbiamo portare noi, io ringrazio il mio staff perché è stato un lavoro di squadra. La gente è il motore di questo sport: se ti è vicina e ti carica, ti da inevitabilmente qualcosa. Ad un certo punto, si percepiva un’energia diversa che non era diversa rispetto a Frosinone o Padova. Per me il motore di questo sport è l’unione”. 

Sulla posizione di Olzer, forse più in evidenza da trequartista che da mezzala: “Olzer? Può crescere ancora, può giocare vicino alla punta o trequarti. E’ un ruolo che potrà fare, come lo farà Caligava. Però voglio citare quelli che non stanno giocando, la squadra sta giocando così perché c’è intensità altissima negli allenamenti. Penso a Brandes, Okwonkwo, Corbo… mi dispiace penalizzarli, ma in questa squadra c’è bisogno di un obiettivo comune. Vorrei far condividere queste vittorie a tutti, bisognerà avere pazienza: capiteranno le occasioni. Andiamo avanti così”.

Su Gravillon, in una gara anche di grande spinta come braccetto: “Per forza fisica e caratteristiche gli viene più automatico di Capellini. E’ un giocatore che se resta concentrato è fortissimo, ma mi sono piaciuti tutti quelli che sono entrati e la disponibilità che hanno dato. Questa resta una boccata d’ossigeno, il cammino è lungo ma ripartiamo dai tre punti”. 

Gorgone ha poi parlato del suo esser stato in “A volte preferirei stare in tribuna. Le indicazioni si vedono meglio dall’alto, discuto meno con gli arbitri perché sbaglio anche io… Mi piace stare a bordocampo, ma per tanti motivi sono contento anche di stare fuori a volte”. 

Gorgone ha poi scherzato su come qualcuno abbia già dato per morto il suo Pescara: Dico sempre una cosa: la bara chiudetela bene…”.

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