Il Pescara di Giorgio Gorgone ha risposto con un grande “presente” alle prime gare del mister ex Lucchese: la squadra biancazzurra ha infatti pareggiato per 3-3 contro il Catanzaro in un match tutt’altro che scontato, perdendo poi in maniera estremamente sfortunata tra le mura amiche contro il Padova e pareggiando una gara segnata dal rosso di Giacomo Olzer a Bari. Due punti in tre match: un bottino chiaramente insufficiente per sperare in uno slancio verso la salvezza, ma che va contestualizzato con delle prestazioni importanti. Il Pescara, come ha sottolineato lo stesso Gorgone, è tutt’altro che morto.
Ora, però, servono punti salvezza. Visti i soli 10 racimolati fino ad ora (la salvezza diretta è oggi a 15), ne servono almeno 7 nelle prossime 4 gare per riaprire il discorso entro il girone di andata. Il calendario può forse dare una mano: il Pescara affronterà il Frosinone in casa domenica, alle 17.15, ed avrà poi la seconda tappa del doppio turno all'”Adriatico” contro la Reggiana, il 20 dicembre. Il 27 dicembre inizia invece il doppio impegno fuori: la gara contro lo Spezia (in Liguria) chiuderà il 2025; nel 2026, il 10 gennaio, l’ultima del girone di andata a Castellammare contro la Juve Stabia.
Insomma, 4 gare sulla carta non impossibili (con il pericolo più alto probabilmente inquadrabile nel Frosinone, già domenica) per i biancazzurri, che devono tornare rapidamente a vincere per sperare di salvarsi in Serie B.
Fonte foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante.











