Giorgio Gorgone, tecnico del Pescara, ha parlato in conferenza stampa per presentare il match di domani che si giocherà contro il Frosinone. Il mister ha iniziato parlato della settimana e della probabile formazione: “Dubbi ce ne sono sempre, la squadra è stata un po’ delusa anche lunedì dopo la partita: i tre punti potevano essere importantissimi e per come si è messa siamo riusciti anche a tenere botta, un punto comunque c’è stato. La squadra c’è, avrebbe bisogno di una botta di energia, punti… di una vittoria, ma ho visto una squadra concentrata”.
Arriva una ex squadra di Gorgone, peraltro: “Frosinone è stata una doppia esperienza, ho fatto quattro più due, sei anni. E’ stata un’esperienza positiva, persone che conosco e rivedo con piacere. Presidente, dirigenti… qualcuno è andato via della storica cavalcata, amici che ho perso strada facendo come il preparatore dei portieri Costantini, lo ricordo con affetto. Ti riporta al passato e fa piacere ma ora sono concentrato sul Pescara”.
Gorgone non ha perso di visto il momento del suo club: “Se uno si concentra esclusivamente su queste due partite, non parlo più di numeri e statistiche perché è diventato fastidioso… in due partite abbiamo fatto un punto. Se ti soffermi su quello, ci dovrebbe essere molto scoramento. Uno dice: “Nemmeno quando meritiamo riusciamo ad ottenere”. Ma se il ragionamento è questo, dove ci porta? Io ragiono in un altro modo: se continuiamo a fare queste partite, i risultati devono arrivare. La squadra deve essere arrabbiata e consapevole, quello che è stato fatto deve essere sufficiente per ottenere quello che abbiamo meritato. Con un po’ più di fortuna, magari facevi sei punti con due partite o quattro… però archiviamolo altrimenti non se ne esce fuori”.
Sul rosso ricevuto da Olzer contro il Bari: “Il ragazzo era molto dispiaciuto ed amareggiato, bisogna però curare ogni dettagli ed essere attenti: il calcio si sposta per un niente. Se fossimo rimasti in parità numerica, difficilmente avremmo pareggiato quella partita. Olzer sa di aver sbagliato, non trovo giusto dare la colpa ad un ragazzo che era rientrato dopo tanto tempo. Le partite cambiano per pochi secondi”.
Sugli assenti e sul mercato: “Frank (Tsadjout, ndr) non l’ho avuto praticamente mai, Olzer è rientrato adesso ed è stato espulso, Oliveri non l’ho avuto mai… tre giocatori importanti. Ci saranno da fare delle valutazioni con la società qualora fossero necessari dei giocatori. Sarà da fare un punto. La società è abbastanza vigile su questo. Servono giocatori che stanno bene, non ci possiamo permettere di riatletizzare qualcuno, non c’è tempo“.
Su Caligara: “Mi mette in difficoltà perché si allena bene e meriterebbe opportunità come altri“. L’impressione è che, in ogni caso, ci sarà Meazzi al posto di Olzer e non lo stesso Caligara. Sugli innesti da fare: “Forse il reparto più denso è il centrocampo. Mancano dei giocatori, penso a dei mancini dietro“.
La formazione ipotizzabile? Non ci sopstiamo da quanto anticipato ieri. 3-5-2 con Desplanches tra i pali e linea difensiva composta da Gravillon, Brosco e Capellini. A centrocampo Faraoni e Corazza esterni, con Dagasso e Meazzi mezzali e Valzania a fare lo schermo davanti alla difesa. In avanti, Tonin vicino a Di Nardo.
La probabile formazione. Pescara (3-5-2): Desplanches; Gravillon, Brosco, Capellini; Faraoni, Meazzi, Valzania, Dagasso, Corazza; Di Nardo, Tonin. Allenatore: Giorgio Gorgone.











