Pasquale Foggia, direttore sportivo del Pescara, si è soffermato ai nostri microfoni in occasione della cena di Natale biancazzurra. Il dirigente ha spiegato quanto di seguito, vista la carente posizione di classifica del club in Serie B nonostante ottime prestazioni (come l’ultima contro il Frosinone): “Quando fai delle prestazioni importanti e fai pochi punti, e ti vedi sempre ultimo, psicologicamente non è semplice. Le prestazioni offerte sono però di un gruppo sano, che ha voglia di dare qualche gioia alle tante persone che anche ieri erano allo stadio. In questo momento bisogna stare zitti, non si possono fare promesse, non si può parlare di nulla se non di lavoro. Tutte le scelte, giuste o sbagliate, sono state fatte dal sottoscritto quindi mi assumo ogni responsabilità. Quando finirà il campionato vedremo il Pescara cosa ha fatto”.
Sulle caratteristiche del gruppo, Foggia si è detto comunque soddisfatto: “Mi piace l’entusiasmo dei ragazzi. Questo mi lascia e ci lascia ben sperare per il futuro. Oggi gli episodi ti condannano, spero non vada sempre così altrimenti sarebbe un qualcosa che va oltre gli errori di tutti noi. Lo dico oggi che siamo ultimi: io sono fiducioso, sono abituato a parlare poco ma lo farò alla fine, assumendomi ogni responsabilità”.
Sul mercato di gennaio ormai prossimo, Foggia ha spiegato che “fare mercato in una condizione di classifica del genere non è semplice. Parliamo sempre con il mister e sappiamo dove intervenire. Non sarà rivoluzione ma cercheremo di mettere dentro i tre o quattro giocatori che metteranno la spinta in più, spero prima possibile. Tutto passa dalle motivazioni. Non serve il nome, serve chi fa “all in” insieme a noi“. Non ci sarà, in ogni caso, troppo da attendere: il Pescara sta lavorando già da ora per i nomi in arrivo. “Sì, assolutamente, qualcosa stiamo già cercando di portarla avanti. L’obiettivo è di portare prima possibile qualche giocatore a disposizione del mister“.
Alla domanda relativa alla scelta in estate di Vincenzo Vivarini, Foggia ha ammesso di non essere pentito della scelta: “Mi assumo in questo momento la responsabilità della scelta fatta, per come è andata non ha portato i risultati che tutti noi ci aspettavamo. Qualche errore l’ha commesso il mister e qualcuno noi, in ogni caso dipendiamo tutti dalla domenica e dai risultati che fai. Il mister ha delle qualità, non ci siamo incastrati ma non è il primo caso che succede al Pescara o ad altre squadre“.











