Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei profili più influenti nel calcio abruzzese nel corso del 2025. Di seguito, le posizioni che vanno dalla 30 alla 16. Domani le prime 15 posizioni per chiudere l’anno!
30: Gabriele Liberatore. Sembrava ad un passo dal San Giovanni Teatino in estate, dopo la retrocessione della Folgore Delfino Curi Pescara, eccolo invece di nuovo con stimoli e voglia di andare “all’attacco!” di concerto con Quinto Paluzzi nel campionato di Eccellenza. Passione e forza economica come motore di un progetto, e di un dirigente, che hanno ancora tantissimo da dare a questo sport.
29: Altair D’Arcangelo. Il suo approdo da patron del Chieti era stato scintillante e ricco di promesse, culminato con una stagione nei playoff e con legittima attesa per quella seguente, con il club espressamente alla ricerca di un posto al sole nel Girone F di Serie D. Il crollo totale della squadra nel 2025/6 compromette nettamente il suo piazzamento in questa nostra classifica, che l’anno scorso era da top 10.
28: Roberto Vagnoni. Ritorna a Notaresco dopo diverso tempo e si rende protagonista di un campionato di livello clamoroso nell’avvio di 2025/6: i rossoblu stupiscono e chiudono l’anno in zona playoff. Risultato che merita un grande apprezzamento.
27: Fratelli Marco Aurelio. Sebbene impegnati in due progetti diversi, per quanto nella stessa città, piazziamo ex aqeuo Luca e Matteo Marco Aurelio, in evidenza nella Marsica rispettivamente con F.C. Avezzano e Pro Avezzano (già San Giuseppe di Caruscino). Importante il seguito raccolto per le due operazioni, con la squadra sotto la guida di Pagliarini che è attualmente prima in Promozione e quella di Guglielmo Rocchi che è capolista in Seconda Categoria.
26: Francesco Del Zotti. Vince con il Castelnuovo Vomano i playoff di Eccellenza a livello nazionale ma si ritrova poi con la squadra non iscritta alla Serie D. Parteciperà comunque alla categoria con la chiamata del “suo” Chieti, ma l’avventura è più travagliata del previsto. Non per sua colpa, va sottolineato: dimostra grande attaccamento tornando dopo un esonero in neroverde ed accettando di provare a salvare la nave nella tempesta più totale.
25: Michele Fucili. Arriva a L’Aquila, dopo una stagione da incorniciare con il Fossombrone (finale playoff contro il Teramo), nel momento più difficile possibile. Voci lo danno inizialmente al passo d’addio, poi riesce a tenere la barra a dritta ed oggi i rossoblu possono ancora credere all’obiettivo di inizio stagione: il professionismo.
24: Paolo D’Ercole. Lascia il Teramo dopo il compimento di un percorso che ha visto i biancorossi tornare dalla Promozione alla Serie D ed affermarsi, vincendo i playoff, anche nella categoria dell’interregionale. Poi il passaggio al Giulianova nel 2025/6, un avvio difficile con i giallorossi che stentano fino al momento in cui la classifica è tornata all’altezza del popolo giuliese.
23: Ivan Tisci. Tecnico che si sta mostrando assolutamente all’altezza del professionismo nel Pineto, attualmente al quarto posto del Girone B di Serie C dopo i playoff disputati alla fine della scorsa stagione. Dovrà forse rinunciare al talento di Bruzzaniti nel 2026, ma l’impressione è che, sotto la sua guida e dell’impianto societario attuale, i biancazzurri proseguiranno con i loro passi in avanti.
22: Dino Zampacorta. Un must have per questa classifica, uno dei volti abruzzesi più noti in Italia da associare al calcio ed in generale allo sport. Dalle tv nazionali ai rapporti con calciatori e dirigenti di livello apicale, oltre che per la storica vicinanza al Pescara, Zampacorta è un imprenditore di successo che ha dimostrato di saper mettere in luce, positivamente, il calcio regionale.
21: Francesco Micciola: Entra in carica a Teramo come direttore sportivo dopo l’addio di Paolo D’Ercole, con il difficile compito di migliorare l’ottimo campionato passato. Ebbene, l’impressione di oggi è che la società, anche con il lavoro puntuale del direttore Micciola che ha chiuso l’anno con il colpo (sebbene non ancora ufficiale) Njambè, sia riuscita in questa missione davvero complicata.
20: Marco Pomante. Va riconosciuto a Marco Pomante di essere un vero e proprio pezzo di storia recente del Teramo: il ritorno in Serie D sotto la sua guida, ma anche e soprattutto la crescita ormai esponenziale del club sotto la sua direzione tecnica, anche con diversi direttori sportivi. La squadra è in piena corsa per il salto in Serie C: sarebbe la ciliegina sulla torta di un lavoro di diversi anni ormai maturo per il professionismo, sempre con un unico condottiero.
19: Stefano Baiocco. E’ da maggio il nuovo presidente dell’Aquila. Entra con grande entusiasmo nel progetto, si mostra sin da subito sul pezzo, portatore di una rilevante base economica, ma quanto inizialmente paventato svanisce con il fallimento tecnico di Sandro Pochesci. L’ambizione rossoblu sembra ora aver ripreso respiro con Michele Fucili, oltre che con il riavvicinarsi della vetta della Serie D.
18: Luigi Di Battista. Il suo Notaresco è tornato fortemente alla ribalta nella Serie D del 2025/6 dopo una salvezza conquistata con un autentico miracolo nel 2024/5. Progetto costruito con radici forti e con valori apprezzabili, quello del presidente Di Battista, e che potrebbe regalare ancora tante soddisfazioni al popolo notareschino.
17: Giorgio Gorgone. Passa da lui la speranza di avere ancora una squadra abruzzese in Serie B nel 2026. Prende il posto di Vivarini al Pescara in una situazione ormai quasi segnata, riesce a ridare anima e spirito ad una squadra con le gomme bucate, anche se i risultati sono altalenanti. Non sappiamo se la sua grinta alla fine basterà per la salvezza, siamo però certi che, con la sua guida sin dall’inizio, staremmo a parlare di tutt’altra stagione per il Pescara.
16: Simone Bernardini. Ormai storico amministratore delegato di una società di rilevanza regionale assoluta come L’Aquila, Bernardini è un personaggio di assolutamente centrale nelle dinamiche calcistiche in regione, vista anche la sua grande vicinanza alla parte più strettamente aquilana della “squadra della gente”.
QUI le posizioni che vanno dalla 15 alla 1.
QUI le posizioni che vanno dalla 40 alla 31.
QUI le posizioni che vanno dalla 50 alla 41.











