Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei profili più influenti nel calcio abruzzese nel corso del 2025. Di seguito, le posizioni che vanno dalla 16 alla 1. E con queste nostre scelte, siamo ad augurarvi un buon finale di 2025 ed un ottimo 2026!
15: Pino Russo. Nuova conoscenza per l’attuale mondo dello sport, in pochi giorni ha già preso in mano, a livello di seguito e attenzione, una piazza importante come quella di Chieti. Da lui passerà, con ogni probabilità, il futuro del club neroverde: sarà stella o meteora?
14: Elio Di Toro. Lavoro mastodontico con l’Audace Cerignola in Serie C, riconosciuto anche con il premio di “Miglior Direttore Sportivo della Serie C“. Un vanto d’Abruzzo, dunque, per il nativo di Lanciano, che ha cercato anche di fermare la corsa del Pescara nei playoff con i pugliesi. In estate è stato molto chiacchierato tra i nomi del mercato prima della sua conferma con l’Audace.
13: Pasquale Foggia. Direttore sportivo del Pescara, si è fatto carico della situazione dopo l’addio di Delli Carri ed ha saputo puntellare, forse in modo non perfetto ma alla fine vincente, la squadra nel mercato di gennaio (si pensi ad un uomo su tutti, Letizia, ma anche Lancini, decisivo nella vittoria dei playoff). Non al massimo nel mercato estivo, comunque molto difficile per un club neopromosso in B con possibilità non altissime a livello economico. Il suo vero banco di prova sarà il prossimo mercato, quello di gennaio ormai dietro l’angolo.
12: Luciano Campitelli. Altro nome legato a doppio filo alle realtà più importanti del calcio regionale, in questa annata è estremamente vicino al Pescara dell’amico Daniele Sebastiani con uno sponsor importante delle sue aziende. Non ci sentiamo di escludere la possibilità di un suo rientro… diretto nel calcio regionale, magari già nel 2026.
11: Alessandro Mucciconi. In crescita nelle dinamiche regionali rispetto allo scorso anno, ovviamente con il suo Giulianova approdato in Serie D e con la forte possibilità di una conferma in questa categoria visto il finale di 2025. L’impressione, forte, è che questa piazza, sotto la sua guida, potrà solo continuare a crescere.
10: Filippo Di Antonio. Tanto merito per il presidente del Teramo (ed editore di SuperJ, tv attentissima al calcio regionale) ripartito dalla Promozione e poi salito fino alle posizioni apicali della Serie D. Ha vinto i playoff del 2024/5, quest’anno la squadra e la società si sono ulteriormente rafforzate: punta al salto nel professionismo, sarebbe un risultato clamoroso e probabilmente anche giusto.
9: Matteo Dagasso. Gioca in un club abruzzese, il Pescara, in Serie B ed è arrivato a dare lustro alla Regione con presenze e rete in Nazionale Under-21. Tendiamo a non dare spazio a giocatori in questa classifica, ma qui non si può soprassedere: Dagasso ha influito, e tanto, nelle dinamiche calcistiche regionali del 2025.
8: Daniele Ortolano. In un 2025 importante per il calcio abruzzese, è lui a diventare il vice presidente della FIGC. Nonostante gli anni che passano, resta dunque in posizioni assolutamente apicali per il movimento regionale (nel caso, nazionale).
7: Alessandro Plizzari. L’eroe del Pescara nei playoff è anche l’eroe del calcio abruzzese che torna a respirare l’aria di Serie B. Monumentale, “magico” come direbbe il suo allenatore Baldini, nella notte contro della finale di ritorno Ternana (sia nella partita che nei rigori). Valga ancora l’idea già spiegata con Dagasso: non abbiamo inserito volutamente calciatori per dare spazio a figure “apicali” in questo contesto, ma anche per Plizzari l’eccezione è assolutamente doverosa: da raccontare ai bambini, un domani.
6: Marco Verratti. Figura “pesantissima”, per il valore come calciatore sicuramente, ma in questo contesto per l’influenza sul pubblico, per la solidità economica e per l’importante ingresso nel Pescara. In estate sembrava poter dare il via immediato ad un periodo ben più luminoso per il club, al momento continua probabilmente a lavorare sotto traccia ma non sono da escludersi colpi di scena a brevissimo termine.
5: Silvio Brocco. Il presidente del Pineto è al momento l’unico uomo capace di portare un club abruzzese nel professionismo, ad eccezione naturalmente del Pescara con Sebastiani. Lui, però, l’ha fatto con una cittadina di ben altre dimensioni e blasone, e centrerà con ogni probabilità la terza salvezza di fila in categoria, oltre che possibilmente il secondo playoff consecutivo. Realtà solida ed in crescita, da lodare finché c’è voce, grazie ad un presidente così.
4: Silvio Baldini. La sua panchina al Pescara un’esperienza mistica, dal primo all’ultimo giorno. Promette la Serie B e la ottiene nel modo più incredibile possibile, dopo una stagione che da trionfale si stava per trasformare in fallimentare. Non ha smesso di crederci (e di raccontarlo) per un solo giorno. Lascia poi la piazza in estate, a suo dire per ragioni familiari, diventando poco dopo il tecnico della Nazionale Under-21… come nelle favole più belle.
3: Daniele Sebastiani. Di riffa o di raffa, per il calcio giocato sembra essere sempre il riferimento per il calcio regionale. Presidente di lunghissimo corso del Pescara, in questa stagione riesce a ritrovare la Serie B persa tempo fa. Al momento il club è in difficoltà, ultimo in classifica in cadetteria, ma le possibilità di salvezza sono ancora sul tavolo: riuscirà a centrare l’ennesimo risultato positivo della sua presidenza?
2: Ezio Memmo. Presidente del Comitato Regionale Abruzzo della LND, e dunque del cuore pulsante del calcio in Regione, continua ad ottenere ottimi risultati insieme alla sua squadra di lavoro (che si intende qui interamente rappresentata, in classifica, proprio con lui). Numeri in crescita per il movimento in Abruzzo, e, nota a margine, ancor più visibilità ad una bellissima Eccellenza con il ritorno dell’anticipo. Presenza importantissima, con ottimi risultati.
1: Gabriele Gravina. Presidente della FIGC, è il numero uno del calcio italiano e non può che essere il personaggio più influente dell’anno nella sua Regione. L’anno centrale per giudicare il suo mandato sarà probabilmente il prossimo, con la possibile riforma dei campionati e con i playoff della Nazionale che cercherà di tornare al Mondiale dopo tanto tempo. L’augurio è che questo 2026 sia davvero positivo.
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