Antonio Martiniello, attaccante del Giulianova ed autore di una doppietta nell’ultimo turno contro il Chieti (3-2 il finale), ha parlato ai nostri microfoni come “Miglior Giocatore SportAbruzzo” per la 15esima Giornata di Serie D. Ecco le sue considerazioni in una lunga intervista rilasciata alla nostra redazione, partendo proprio dal successo contro il Cheti: “Siamo andati in vantaggio per due volte, ma dopo che siamo entrati nel secondo tempo ci siamo un po’ abbassati, abbiamo speso un po’ di energie. Poi c’è stata questa palla di Scimia all’ultimo minuto, sul cross ho fatto il 3-2 io: è stata una bella vittoria ed una grande soddisfazione”.
Tolto il pareggio di Castelfidardo, che ha lasciato dell’amaro in bocca, il Giulianova sta portando a casa buoni risultati nell’ultimo periodo: “Sicuramente siamo in un momento positivo, abbiamo passato tante difficoltà negli ultimi mesi ed i risultati non arrivavano. In quel caso, un po’ la palla scotta. Al “Fadini” c’è tanta gente e quando non vengono i risultati, il pallone scotta per tutti. Dall’arrivo di Pergolizzi stiamo mettendo tutta la nostra disponibilità, il mister ci ha chiesto corsa, cattiveria e voglia di fare punti“.
Ecco le considerazioni di Martiniello poi sul tridente del Giulianova, che vede anche Elio De Silvestro ed Emmanuel Odianose vicino a lui: “Siamo tre attaccanti uno più forte dell’altro: De Silvestro l’anno scorso ha fatto 10 gol, Odianose 17 al Latte Dolce, io ne ho fatti 17 all’Ancona… chi gioca, gioca. L’importante è fare bene e portare punti a casa. Io mi trovo bene con entrambi, loro si trovano bene con me, non ci sono preferenze. Il presidente non ci fa mancare nulla, nulla, nulla. Dobbiamo fare bene per la società. All’inizio ho fatto un po’ di difficoltà, per il mio fisico, ma piano piano metto benzina: devo tanto al mister ed al prof che ci sta mettendo sotto atleticamente”.
Martiniello ha poi aperto una piccola parentesi su mister Cappellacci, esonerato prima dell’avvento di Rosario Pergolizzi: “Quando non vengono i risultati, la società o caccia i 25 giocatori o la soluzione è cacciare l’allenatore. Cappellacci è un allenatore bravo e preparato con il suo staff, senza nulla togliere a lui, ma quando ci sono cambiamenti devi cambiare anche tu“.
Sotto, ecco l’intervista integrale ad Antonio Martiniello.











