Giorgio Gorgone, tecnico del Pescara, ha parlato in conferenza stampa dopo il pari per 1-1 contro il Bari. Il mister dei biancazzurri si è espresso come di seguito sulla gara: “Sono rammaricato di aver lasciato due punti, eravamo in controllo totale della partita. Non è facile per una squadra che tutti sembrano dare per morta… parecchi mi avevano chiesto cosa ero venuto a fare a Pescara, io ci sto volentieri e ci credo ma è ovvio che nel calcio gli episodi spostano. Olzer è un giocatore forte ma bisogna stare concentrati tutta la partita, in qualsiasi momento. Il calcio è un giochino stupido per persone intelligenti: non puoi sbagliare i dettagli quando sei con l’acqua alla gola. Il rigore ribatutto? Sarei curioso di vedere se in Serie A viene c’è la ripetizione per tutte le squadre importanti. Non cercherò frasi ad effetto per fare il figo in conferenza stampa ma… se pensano che il Pescara è morto, sappiano che è lunga…“.
Sull’atteggiamento del suo Pescara anche in inferiorità numerica: “Siamo rimasti con due attaccanti. Devo ragionare con la mia testa, se ho un’idea e penso sia positiva la devo trasmettere. Questi ragazzi hanno bisogno soltanto di qualche episodio positivo e che giri. A Padova, al 45esimo, fischiando la fine saremmo andati al riposo sull’1-0 ma c’è un fuorigioco di 12 centimetri di Tsadjout: diciamo che sono tutte decisioni giuste ma non ci è girato niente, da quando sono arrivato io. Dato che penso che alla lunga non sarà sempre così, questi ragazzi hanno bisogno di un po’ di buona sorte e di fiducia… ma oggi sono consapevoli che siamo vivi, più che mai”.
Sul rosso ricevuto da Olzer: “Olzer è un giocatore forte, rientrava dopo due mesi, secondo me strutturalmente ha le leve lunghe e vedendo l’intervento dal campo la sua struttura lo ha un po’ penalizzato. Gli ho detto a fine primo tempo che bisogna ragionare fino all’ultimo o si compromettono le partite ma non dobbiamo andare contro Olzer: capita e ne farà tesoro. Sbagliano tutti, chiunque, io sbaglio ogni tre secondi… se si cercano i colpevoli non si va da nessuna parte”.











