In uno scontro drammatico per la bassa classifica, i liguri superano gli abruzzesi 2-1 grazie a un gol nel recupero. Botta e risposta Di Serio-Dagasso nel primo tempo, nella ripresa un palo per parte e polemiche arbitrali per un mancato intervento su Cangiano.
È un finale amaro per il Pescara. Nell’ultima gara dell’anno solare 2025, allo stadio ‘Picco’ va in scena uno scontro salvezza ad altissima tensione che premia la squadra di Donadoni proprio sul filo di lana. I bianconeri vincono 2-1 e staccano il fondo della classifica, lasciando i biancazzurri all’ultimo posto solitario con 13 punti.
La partita, definita alla vigilia come “vietata ai deboli di cuore”, non tradisce le attese. L’approccio dello Spezia è veemente e porta frutti già all’8′: sugli sviluppi di un corner, Di Serio raccoglie un rinvio corto di Gravillon e beffa Desplanches, portando avanti i padroni di casa. Il gol viene convalidato dopo un check del VAR.
La gara si fa subito maschia e fisica. Ne fanno le spese prima Bandinelli (problema muscolare, fuori al 20′ per Comotto) e poi Brosco e Aurelio, protagonisti di un tremendo scontro testa contro testa che costringe entrambi a vistose fasciature. Il Pescara, guidato in panchina da Testini per la squalifica di Gorgone, prova a reagire ma sbatte sul muro ligure fino all’infinito recupero della prima frazione. Al minuto 52′, proprio all’ultimo respiro, Dagasso trova il coniglio dal cilindro: un destro potente e preciso sotto la traversa che vale l’1-1 e manda le squadre al riposo in parità.
Il secondo tempo si apre con la paura di perdere che, a tratti, blocca le gambe. Non mancano però le emozioni forti. Al 54′ lo Spezia va vicinissimo al nuovo vantaggio con Beruatto, il cui sinistro si stampa sul palo interno. Il Pescara: il neo entrato Caligara lascia partire un tiro di prima intenzione che si infrange anch’esso sul legno, salvando Mascardi (63′)
Il finale è incandescente. Al 77′ l’episodio che farà discutere: Cangiano cade in area dopo un contatto con un difensore spezzino, ma l’arbitro Zanotti lascia correre tra le furiose proteste degli ospiti. Quando il pareggio sembra ormai scritto, ecco la beffa per gli abruzzesi. In pieno recupero, un cross dalla sinistra viene deviato dalla schiena di Capellini; la palla diventa buona per Artistico, entrato nella ripresa, che con una zampata decisiva batte l’incolpevole Desplanches per il 2-1 finale. Non bastano gli ultimi assalti del Pescara: i tre punti, pesanti come macigni, restano al ‘Picco’.
SPEZIA – PESCARA 2-1 Marcatori: 8′ Di Serio (S), 52′ pt Dagasso (P), 47′ st Artistico (S).
SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Wisniewski, Hristov, Aurelio; Vignali, Cassata, Bandinelli (20′ pt Comotto), Kouda (36′ st Verde), Beruatto; Soleri (23′ st Artistico), Di Serio (23′ st Vlahovic). All. Donadoni. PESCARA (3-5-2): Desplanches; Gravillon, Brosco (1′ st Sgarbi), Capellini; Corazza, Olzer (40′ st Squizzato), Valzania, Dagasso (10′ st Caligara), Letizia; Di Nardo, Tonin (23′ st Cangiano). All. Testini (Gorgone squalificato).
Arbitro: Zanotti di Rimini. Ammoniti: Kouda (S), Capellini (P), Valzania (P). Note: Spettatori circa 8.000. Angoli: 6-4 per lo Spezia. Recupero: 5′ pt, 6′ st.
Fonte foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante











