Alla vigilia della sfida contro il Monza, il tecnico del Pescara, Vincenzo Vivarini, ha tracciato un bilancio della settimana di lavoro e fatto il punto sugli infortunati: “Abbiamo avuto una settimana piena senza il turno infrasettimanale. Abbiamo lavorato su tanti aspetti e tante situazioni. Oliveri recuperato, ha fatto due giorni con la squadra e non ha avuto problemi. Sta recuperando la condizione ma sarà sicuramente della partita. Stesso discorso per Meazzi, ha avuto un affaticamento al flessore, ma ha fatto due allenamenti con la squadra ed è a posto. Su entrambi mi porto il dubbio fino a domani: non voglio rischiare nulla, sono due giocatori fondamentali. Saranno comunque della partita, dall’inizio o a gara in corso”.
Sulle recenti dichiarazioni del presidente Sebastiani: “Io ho a cuore solo la Pescara Calcio, ho a cuore questa squadra. Sto lavorando e curando i minimi particolari, le alternative e le soluzioni. Sono venuti meno tanti ragazzi e abbiamo cambiato struttura. Il mio pensiero è solo quello di lavorare al meglio per la squadra. Non mi piace perdere in quel modo, non piace ai giocatori e ai tifosi. Sono d’accordo col presidente nel dire che bisogna cercare il meglio sotto tutti gli aspetti, anche nella preparazione atletica”.
Commosso il ricordo di Galeone, recentemente scomparso: “Mi hai fatto tornare il sorriso. Non ho avuto la fortuna di essere allenato da lui, ma l’ho conosciuto come persona, al di là dell’allenatore, e ne è valsa veramente la pena. Mi dispiace tantissimo, ma la cosa bella nella vita è che non si muore mai, lui non è mai morto per chi lo ha conosciuto, perché ha lasciato un segno importante”.
Sul match con il Monza: “È la squadra più in forma del momento, con cinque vittorie consecutive. Hanno qualità fisiche e tecniche. Noi dobbiamo essere bravi a lavorare di squadra, servono coraggio, voglia di lottare e di sacrificarsi. Le ultime cinque del Monza tutte in fase offensiva, qualsiasi avversario è stato messo alle corde. Dobbiamo saper difendere e allo stesso tempo imporre le nostre cose. Sarà sicuramente una bella partita”.
Riguardo agli avversari e ai giocatori di alto livello come Caprari, Colpani e Keita Balde: “Dobbiamo essere bravi a non arrivare mai negli uno contro uno. Serve un blocco corto, capacità di lavorare di squadra e tanta corsa in fase di non possesso. Dobbiamo avere la qualità di giocare tanto la palla noi: se ci riusciamo li possiamo mettere in difficoltà. L’obiettivo è una prova gagliarda, soprattutto per i tifosi”.
Sull’approccio dopo la sconfitta di Palermo: “Ho avuto un approccio molto crudo, ho chiesto ai ragazzi cosa pensassero su loro stessi. Abbiamo ragionato sul reagire con rabbia. È stato un dialogo diretto e duro che deve portare risultati”.
Su Brandes: “Ha mostrato qualità ma ha bisogno di tranquillità. Magari non partirà dall’inizio ma sarà della partita”.
Sui crolli mentali di Palermo e Genova rispetto alle rimonte fatte in altre gare, entrambi arrivati alla terza partita della settimana, con pochi giocatori disponibili: “Sono state entrambe partite che chiudevano cicli di tre gare. I cambi a disposizione incidono molto. Ora dobbiamo migliorare l’approccio al secondo tempo. A Modena, Genova e Palermo ci sono stati segnali su cui intervenire. È chiaro che la cosa brutta è il fatto che nel momento in cui prendi il secondo gol si molla. Non ce lo possiamo permettere, dobbiamo sempre essere compatti e pronti alla lotta in tutte le situazioni. Dobbiamo riflettere su questa cosa sperando di metterci una pietra sopra”.





