Pescara-Padova 0-1, le PAGELLE: l’ex Sorrentino è il migliore in campo

Pescara-Padova 0-1, le pagelle dei protagonisti dopo la Quattordicesima Giornata di Serie B.

PESCARA.

Desplanches: 6,5. Si oppone nell’ordine a Bortolussi, Seghetti e Harder nel primo tempo, in interventi comunque leggibili. Nella ripresa non può nulla sulla rete di Faedo, è bravo invece sulla conclusione ravvicinata di Capelli.

Letizia: 5,5. Si disimpegna bene inizialmente nel ruolo di braccetto, poi cala e nella ripresa, con un appoggio sbagliato, da il via ad un contropiede del Padova che avrebbe potuto chiudere la gara: lo salva un super recupero di Caligara.

Brosco: 6. Buona presenza al centro del terzetto difensivo, nonostante qualche rischio iniziale per il Pescara. Resta di stucco come i suoi compagni di squadra in occasione del vantaggio ospite, nel secondo tempo. In pieno recupero sfiora il pari con una gran botta da dentro l’area di rigore, sfera fuori di pochissimo.

Gravillon 6,5: subito sollecitato dalle offensive del Padova, si mostra tra i più precisi nel corso dell’avvio di match. Nel corso della ripresa si rende anche pericoloso su calcio di punizione ma Sorrentino blocca il suo colpo di testa. Nel finale va a fare praticamente l’esterno destro e spinge con continuità, ma senza risultati.

Faraoni: 6,5. Esordio dal primo minuto per l’ultimo arrivato in casa Pescara, con buone impressioni dal punto di vista sia fisico che tecnico (su questo lato, in realtà, dubbi non potevano esserci). Al 27esimo ha la palla del pari su ottimo assist di Cangiano ma il portiere Sorrentino compie una grande parata su di lui. Dal 31 st Capellini: 6. Entra per aiutare la difesa biancazzura nel finale di gara.

Meazzi: 6,5. Oggi in posizione più arretrata del solito, quando si accende, sale e cerca di saltare l’uomo è quasi sempre un pericolo per il Padova. Allo scoccare del 45esimo troverebbe l’1-0 con una bella incornata ma la posizione di Tsadjout porta all’annullamento, molto discusso, tramite il check al VAR. Cala vistosamente nella ripresa, stanchissimo dopo una bella gara di strappi e accelerazioni. Dal 31 st Caligara: 6. Prova a ridare ordine al centrocampo del Pescara nel finale, ma si vede soprattutto per un grande recupero su contropiede del Padova aperto da un errore di Letizia.

Valzania: 6. Apporta sin dall’avvio tanta quantità, ma con una seria imprecisione sul pressing di Fusi rischia di mettere in porta il Padova a metà prima frazione.

Corazza: 6,5. Subito una grande quantità di discese sulla fascia sinistra del Pescara, si mostra però piuttosto impreciso nel tocco. Nella ripresa è incaricato di battere due punizioni: nella prima conclude e para Sorrentino, nella seconda serve bene Gravillon il cui colpo di testa è però bloccato dal portiere ospite. Pericolosissimo poi su un corner, Sorrentino è attento e devia ancora in angolo; è il suo ultimo pallone, perché lascia spazio poi a Olzer. Dal 20 st Olzer: 6,5. Il talento del Pescara torna dopo troppo tempo in campo, vista la sua importanza. Sin da subito è positivamente al centro del gioco, come mezzala destra, e sfiora la rete con una bellissima azione personale.

Tonin: 6,5. Posizione quasi inedita, come ala destra nell’attacco del Pescara. Avvio difficile; prova poi a bruciare Perrotta al 26esimo, ma viene ripreso nell’allungo decisivo. Una sua conclusione successiva avrebbe forse impegnato severamente Sorrentino, ma viene deviata di testa in corner da un difensore del Padova. A fine primo tempo troverebbe l’assist per Meazzi per l’1-0, ma la rete viene annullata. Dal 26 st Cangiano: 6,5. Entra e subito serve una palla d’oro per Faraoni, che però non riesce a superare Sorrentino. E’ poi estremamente attivo sulla fascia sinistra.

Tsadjout: 5,5. Inedito in un ruolo a metà tra la prima punta ed il rifinitore, in base al possesso o meno di palla. La sua posizione è purtroppo decisiva per l’annullamento della rete di Meazzi a fine primo tempo. Esce nella ripresa dopo una prestazione abbastanza impalpabile. Dal 26 st Okwonkwo: 6. Entra per Tsadjout ed inizialmente non è al centro dell’attacco del Pescara, inizia poi a vedersi e di testa prima manda fuori da corner e poi impegna Sorrentino in un grande intervento.

Di Nardo: 5,5. E’ lui il primo a concludere verso la porta del Padova, di poco alto, al 14esimo; scende poi spesso e volentieri a dare una mano alla squadra con delle sponde ed appare, in generale, tra i più in forma. Cala vistosamente nella ripresa e praticamente sparisce nell’attacco del Pescara, anche se all’88esimo potrebbe pareggiare con una girata davanti a Sorrentino che invece termina alta.

Allenatore: Gorgone 5,5. Chiede da subito una gara coraggiosa e d’attacco ai suoi, schierando un’inedita formazione a trazione totalmente offensiva con tre centravanti puri. L’avvio è difficile, poi il Pescara prende il controllo del gioco nel primo tempo ed arriva ad una rete annullata per offside millimetrico. In avvio di ripresa va forse immeritatamente sotto e ridisegna la squadra con un 4-3-3 grazie all’ingresso di Olzer. Cambia poi un paio di volte ancora lo schieramento dei suoi, è anche sfortunato perché il portiere Sorrentino compie miracoli in serie ma alla fine perde una gara che il Pescara doveva solo vincere.

PADOVA

Sorrentino: 7,5. Al suo “ritorno a casa”, è sostanzialmente inoperoso nella prima parte di gara. Non può nulla sulla rete che viene però annullata a Meazzi per disturbo, ai suoi danni, di Tsadjout. Nel secondo tempo, si mostra sicuro bloccando una punizione di Corazza, un colpo di testa di Gravillon ed una conclusione dalla grande distanza di Letizia. Vola poi a deviare in angolo un corner con particolare effetto di Corazza che l’avrebbe potuto sorprendere. Al 27esimo della ripresa salva con una grandissima parata su Faraoni, a tu per tu con lui. Bravo poi anche nelle uscite alte sui corner del Pescara. Salva anche su una spiazzata di Okwonkwo nel finale.

Faedo: 7. In difficoltà sulle folate offensive del Pescara a sinistra, tra Meazzi e Corazza, si sgancia però con continuità a destra ed era suo un buon pallone poi non capitalizzato da Seghetti. E’ poi lui, su un’azione continuata davanti a Desplanches, a concludere in porta per lo 0-1. Dal 43 st: Villa sv.

Sgarbi L.: 6,5. Governa il centro della difesa del Padova con ordine: il suo Padova rischia davvero pochissimo.

Perrotta: 6. E’ bravo ad allungare il piede su una partenza di Tonin che sarebbe altrimenti arrivato in porta. Per il resto, buona la sua lettura di gara in fase difensiva.

Capelli: 6,5. Sempre presente in fase di spinta, in fase di recupero rischia ed è il primo ammonito della gara su un’accelerazione di Meazzi. Nella ripresa ha un’occasione d’oro ma la sua battuta viene respinta, al 22esimo, da un ottimo Desplanches.

Fusi: 6,5. Si contraddistingue sin da subito per il grande pressing apportato, avvia e quasi conclude un’azione a metà primo tempo su pallone recuperato su Valzania.

Crisetig: 6. Il capitano del Padova è presente e preciso nella fase di impostazione del gioco. Nella ripresa fa sentire anche i tacchetti e finisce sulla lista dei cattivi con un giallo. Dal 43 st Baselli: sv.

Harder: 6,5. Attivo in fase di pressing, si rende anche pericoloso nel suo sganciarsi in avanti e costringe Desplanches ad un buon intervento nel corso del primo tempo. Mette in mostra un ottimo livello tecnico in ogni tocco. Lascia poi il campo a Belli. Dal 31 st Belli: 6.

Barreca: 6,5. In avvio spinta continuativa sulla fascia sinistra, con tanto di cross molto precisi: si mostra sin da subito tra i migliori dei suoi.

Seghetti: 6,5. Meno visibile di Bortolussi nella coppia d’attacco del primo tempo, con il Padova che dopo un buon avvio cala nella frazione iniziale. Trova il palo dopo aver saltato Desplanches al 13esimo della ripresa, con il pallone che poi verrà mandato in rete subito dopo da Faedo per il vantaggio del Padova. Dal 26 st Buonaiuto: 6. Entra per dare energia alla squadra e pochi minuti dopo l’accesso in campo impensierisce Sorrentino.

Bortolussi: 6. E’ lui a rendersi pericoloso in avvio, con una conclusione bloccata in due tempi da Desplanches.

Allenatore: Andreoletti 7. La gara del Padova è attenta e precisa allo stadio “Adriatico”, con un avvio in cui rischia due volte di passare in vantaggio e poi con una resistenza ordinata. Trova nella ripresa il gol del vantaggio con una bella ripartenza, poi fa chiudere i suoi e si affida ad una gran serie di parate di Sorrentino. Alla fine, ha ragione lui.

Fonte foto: Pescara Calcio. Credits: Massimo Mucciante.

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