Pescara ko, Gorgone non molla: “Il buio può essere morte, o dal seme sta nascendo qualcosa”

Giorgio Gorgone ha preso parola dopo la sconfitta di misura del Pescara contro il Padova (0-1 il finale). Il tecnico ha commentato così, in sala stampa, il match, iniziando dalla formazione scesa in campo: “Abbiamo giocato con tre attaccanti, per me questa squadra può supportare questa partenza, si è fermato all’ultimo Dagasso e non avevamo centrocampisti per fare il centrocampo a 3. Volevo dare un segnale di partenza e coraggio di attaccare il Padova. Accetto le critiche ma se dopo 5 minuti di consultazione l’arbitro decide che è gol… il portiere non sarebbe mai potuto arrivare… Non porterò mai depressione. Ci sta la valutazione critica. Era importante ridare a Franck (Tsadjout, ndr) le sensazioni della gara, sicuramente non è quello dei tempi migliori, abbiamo rivisto Olzer dopo due mesi. L’obiettivo è recuperare tutti e cercare di fare i gol, abbiamo avuto 5 o 6 palle gol importanti e ci sono state grandi parate, c’è tanto rammarico e pensavamo di fare bottino pieno. Si ricomincia da zero, il cammino è lungo”.

La sconfitta è comunque immeritata: “Sconfitta immeritata, purtroppo i numeri non certificano più se si può vincere o perdere. A volte ottieni di più facendo di meno. Io ci credo fortemente, molto, so che finita una partita che perdi ti passa un treno merci sopra. Io per quello che ho visto nel secondo tempo non sono depresso. Sono arrabbiato perché non siamo riusciti a rimetterla in piedi. Punto a far rientrare tutti, poi è una selezione naturale: chi spinge e frulla bene, gli altri rimangono indietro. Per me è all in, mi gioco la vita in ogni partita“.

Debacle comunque molto pesante per il Pescara: “E’ una sconfitta pesantissima? Vero. Se ci fermiamo qui, non c’è una soluzione. Abbiamo perso uno scontro diretto. Se analizzi che da quando possiamo si ricomincia ad affrontare le partite… nel primo tempo siamo stati forse un po’ timorosi. Quando è molto buio, o è morte o da un seme sta nascendo qualcosa. Se uno si fa invece trasportare dagli eventi, non ce la si fa più. Se me ne dovessi accorgere, lo direi. Il calcio purtroppo è del diavolo“.

Sul gol di Meazzi, non dato per la posizione di Tsadjout, ecco l’analisi di Gorgone: “Franck era in traiettoria ma va fatta una valutazione: il portiere l’avrebbe presa? E’ una valutazione che va fatta, per questo sono stati cinque minuti. E’ diventata una posizione fastidiosa ma secondo me la palla era ormai entrata. E’ stata una cosa difficile per l’arbitro e sfortunata per noi. L’arbitro ha detto che la posizione di Franck ostacolava il portiere, per me non l’avrebbe mai presa. Sarebbe stata un’altra gara”. 

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