Paolo De Carolis, direttore di forzapescara.com e volto noto dell’ambiente pescarese, ha commentato ai nostri microfoni la scelta del Pescara di esonerare Vincenzo Vivarini. L’esperto non è stato morbido con la decisione del presidente Sebastiani: “Alla fine paga sempre l’allenatore: sicuramente un esonero ingiusto, per come era stata condotta la campagna acquisti e per la gestione complessiva di un gruppo che, paradossalmente, è inferiore tecnicamente rispetto a quello allenato da Baldini l’anno scorso. Dico questo perché gli ultimi arrivati sono quasi tutti indisponibili, o in ritardo di condizione, e sono arrivati nelle ultime battute del mercato. L’ossatura su cui ha lavorato Vivarini all’inizio ricalcava quella di Baldini ma era indebolita, penso poi all’infortunio di Pellacani in difesa, dove si è creato un buco importante”.
Sulle recenti dichiarazioni di Sebastiani, che sembravano aver parzialmente delegittimato le scelte di Vivarini, De Carolis ha dichiarato: “La gestione complessiva, anche della comunicazione, in questa fase è stata tutt’altro che brillante. L’allenatore è stato messo sin da subito nel mirino, ma i fatti hanno smentito il presidente: il Pescara ha recuperato negli ultimi minuti tre squadre importanti, quindi la tenuta atletica c’era. Un attacco mediatico così pesante a memoria non trova un precedente: i panni sporchi si lavano in casa, se il presidente avesse ritenuto, legittimamente, di lanciare un allarme, l’avrebbe dovuto fare all’interno dello spogliatoio, non ai microfoni delle tv. Vivarini ha pagato un suo essere eccessivamente filo-governativo: avrebbe dovuto alzare la voce, chiedere giocatori più di categoria e maggiori rassicurazioni. Non dimentichiamo che il Pescara ha fatto la preparazione a Silvi, unica squadra tra i professionisti ad averla fatta a zero metri sul livello del mare. Le colpe dell’allenatore sono legate a risultati, come il 5-0 di Palermo, dove il Pescara nel primo tempo ha avuto palle gol clamorose, o alle prestazioni che riconosco essere negative contro Cesena e Monza. In quest’ultima, l’effetto deflagrante del presidente, che ha delegittimato l’allenatore, si è visto nel comportamento dei giocatori: sono parsi entità astratte rispetto a quello che si richiede ad una squadra che lotta sul campo. Gli errori di Vivarini sono di modulo? Dall’inizio il presidente lo ha pizzicato per l’impiego di Valzania, poi di Dagasso… certo, abbiamo 8 punti ed una squadra che ha perso il lume della ragione, ma l’ha perso anche alla luce di dichiarazioni che sono parse roboanti. A memoria, simili non ne ricordo“.
Sulla scelta, ormai ufficiosa, di Giorgio Gorgone come nuovo allenatore, De Carolis ha spiegato: “Arriva a Pescara senza nessuna esperienza in Serie B, preceduto dalla fama di essere stato il secondo di Stellone. Ha fatto bene a Lucca ma questa squadra è in crisi e con un organico non di prim’ordine: prendere un allenatore esordiente è sicuramente una scommessa, speriamo che Sebastiani vinca anche questa“.





