- Desplanches 6: Un inizio che fa sussultare i tifosi con una lettura errata su un’uscita alta. Si riscatta immediatamente con un intervento miracoloso su Rispoli. poi dimostra reattività; i tre gol incassati sono frutto di situazioni in cui è incolpevole.
- Gravillon 6: Nonostante una condizione fisica non ottimale, la sua classe superiore per la categoria è evidente. Un gesto d’orgoglio e generosità al 93′ quando si avventura in avanti per procurarsi la punizione che vale il pari.
- Brosco 5.5: Mantiene la posizione nel primo tempo, ma perde il duello aereo su Brighenti in occasione del momentaneo 1-1. Nella ripresa soffre la fisicità prepotente di Pittarello.
- Corbo 5.5: La difesa continua ad essere il tallone d’Achille della squadra (28 gol subiti), e anche in questa gara subisce tre reti pesanti. Non riesce a essere quel baluardo d’impermeabilità necessario.
- Oliveri (sv) – Dal 9′ Corazza 8,5: L’uomo della provvidenza. Entra a freddo e si ritaglia un ruolo da protagonista assoluto con una doppietta di pregevole fattura. Il suo secondo gol è un’esplosione liberatoria. Non impeccabile in difesa, ma il suo peso in attacco è decisivo. Eroe inatteso.
- Valzania 5.5: Non si può negare il suo impegno instancabile, ma col passare dei minuti viene sopraffatto dal ritmo asfissiante imposto dagli avversari. Non riesce a dare continuità alla manovra.
- Squizzato 5.5: Anche per lui, una prestazione con alti e bassi. Non riesce a trovare la costanza e la lucidità necessarie per guidare il centrocampo.
- Dal 60′ Meazzi 6.5: Si guadagna mezzo voto in più per l’atteggiamento encomiabile. Si lancia due volte in pochi secondi per murare i tiri avversari sulla linea, dimostrando una ferocia difensiva che fa pensare che meriterebbe più spazio.
- Dagasso 5.5: Dimostra la sua indubbia qualità con un gran tiro che propizia il gol dell’1-2. Tuttavia, viene saltato con troppa facilità da Cissè nell’azione che porta al primo gol avversario. Il giallo precoce ne limita l’aggressività.
- Dal 60′ Caligara 5.5: Manda un siluro velenoso da fuori area che sfiora il palo, ma in fase di copertura fatica a contenere gli inserimenti avversari, rimediando anche un’ammonizione.
- Letizia 6.5: Il tecnico Gorgone lo conferma nel ruolo avanzato per sfruttare la sua spinta e visione di gioco, una scelta che si rivela vincente. È un leader silenzioso e la sua intelligenza tattica emerge nella sponda che permette a Corazza di siglare il 3-3.
- Tonin 6: Esce per i crampi, segno che la sua corsa e il sacrificio sono stati totali. Non trova lo specchio della porta se non con un diagonale fuori di poco, ma il suo lavoro sporco è prezioso, culminato con l’assist per Di Nardo.
- Dal 72′ Sgarbi (sv).
- Di Nardo 6.5: Raggiunge il quarto sigillo stagionale, a conferma di essere un attaccante completo in grado di segnare in ogni categoria. Il suo gol è di furbizia, facendo passare il pallone sotto le gambe del portiere. Aveva già sfiorato la rete in avvio.
- Giorgio Gorgone 6.5: In una situazione di emergenza e su un campo difficile, riesce a estrarre un punto di carattere dalla squadra. La capacità di rimonta è un segnale forte della personalità ritrovata. Buona gestione della gara e degli uomini.
Catanzaro: Pigliacelli 5; Brighenti 7; Antonini 5,5; Di Chiara 5; Favasuli 6,5; Rispoli 6,5; Pontisso 6; D’Alessandro 5,5; Oudin 5; Cissè 6,5; Iemmello 6. Frosinini 6; Pittarello 7; Alesi 5,5; Buso 7,5; Bettella s.v. All. Aquilani 6











