Donato Ronci, tecnico dell’Angizia Luco, ha preso parola ai nostri microfoni per un doveroso approfondimento dopo le dure parole di domenica a Roseto degli Abruzzi.
Il mister ha teso la mano verso la società e verso il club, specificando le sue impressioni: “Non avevo nessuna intenzione di prendermela con la società per quello che sta facendo quest’anno… nella maniera più assoluta, stanno facendo tanti sacrifici. Il mio rammarico era relativo alla partita disputata, è stata una partita troppo brutta e mi ha fatto vergognare di fare l’allenatore. I ragazzi questo lo sanno, abbiamo avuto un confronto duro. Ero troppo, troppo arrabbiato. Il fatto di aver citato il discorso societario? Era relativo al fatto che siamo partiti troppo tardi e la società lo sa, siamo in sintonia e siamo d’accordo. La società ha fatto poi il massimo per cercare di allestire una rosa competitiva. Purtroppo, quando parti in ritardo sei costretto a fare delle scelte in tempi brevi. Abbiamo fatto errori di mercato che hanno pregiudicato l’inizio di mercato, ora la società è ttiva per sistemare le cose. Il dispiacere è quello, partendo prima certi errori non l’avremmo fatti. Siamo in sintonia, io non sarà mai un problema per la società e per il presidente o per i tifosi”.
Il tecnico ha poi avuto parole al miele verso la tifoseria di Luco dei Marsi: “Io ho un debole per questa piazza, ho rivisto un po’ Giulianova quando sono venuto: una piazza bellissima e passionale, non sarò un problema per loro. Posso andare via in qualsiasi momento, senza mettermi dietro i contratti, non sono abituato a fare questo: voglio che ci sia unità d’intenti”.
Il presidente Luigi Angelucci ha poi precisato quanto di seguito, concordando con il tecnico Ronci: “Con il mister ci siamo chiariti, tra persone intelligenti è facile chiarirsi e lui era stato interpretato male. Come società stiamo cercando di ri-allestire, perché siamo partiti in ritardo, e mettere riparo ad errori fatti. Massima disponibilità e rispetto reciproco tra le parti”.






